SALVINI ATTACCA SUI CONTI: IGNOREREMO TETTO DEL 3%

Salvini attacca sui conti: ignoreremo tetto del 3%. All’indomani della Direzione del Pd, che ha votato la linea del “reggente” Maurizio Martina, che vede il Partito Democratico all’opposizione e lascia a M5S e Lega il compito di formare il nuovo Governo, i Dem aprono all’eventualità di un governo di scopo.

Ospite di Radio Anch’io su Rai Radio 1, il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio frena sull’ipotesi di una sua corsa per la segreteria: “Ci sono altri più capaci di me” – dice.

Apre invece all’eventualità di un governo del presidente : “se Mattarella ci chiedesse di fare il governo? Valuteremo – spiega Delrio – il presidente ha sempre la nostra attenzione e la nostra collaborazione. Noi siamo disponibili ad ascoltare, diversamente da quello che hanno fatto Lega e M5S nel corso dell’ultima legislatura”.

In conferenza stampa a Strasburgo, il leader della Lega Matteo Salvini ribadisce che i programmi della Lega e del MoVimento 5 Stelle “sono molto diversi”.

“Ha vinto la coalizione di centrodestra – spiega poi – ma non è autosufficiente alla Camera e al Senato. Sicuramente non posso allearmi con chi ha mal-governato negli ultimi sei anni.
Quindi ipotesi di governi che prevedano Renzi, Boschi, Gentiloni sono inimmaginabili”.
Per il leader del Carroccio “l’obiettivo è un governo di centrodestra con programmi di centrodestra. E poi chi vivrà vedrà. Io preferirei che non ci fosse un governo che ogni quarto d’ora deve cercare due parlamentari che sono in bagno per far passare una legge importante”.

Quindi, “mai nella vita governerò con Renzi. Spero – dice  Salvini – di avere l’onore di guidare il mio paese stando al nostro programma, senza annacquare i programmi, senza inciuci”.

“Non ho smanie di andare al governo” – sottolinea poi, annunciando di essere a lavoro per “un programma di governo da proporre al Parlamento” che parte dal lavoro e dall’emergenza.

Smentisce poi di aver avuto contatti sulle due presidenze delle Camere: “non ho sentito nessuno” e annuncia per questa sera a Palazzo Grazioli un vertice con gli alleati Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.

Tra i punti in programma, ma con priorità ancora da stabilire, la modifica della Costituzione, che “impedisce agli italiani” di votare su trattati internazionali.

A chi gli chiede su un’eventuale uscita dell’Italia dall’euro, risponde: “l’euro era, è e rimane una moneta sbagliata”, ma non c’è la possibilità “di una uscita solitaria dell’Italia. I nostri esperti lavorano a un piano piano B se da Bruxelles arrivassero solo dei no”.

“Noi – spiega ancora – verremo a Bruxelles per ri-contrattare il nostro modo di stare in Europa”, ma a fronte di “generalizzati no” l’intenzione di Salvini è mettere all’ordine del giorno “una revisione delle politiche monetarie“.
Una ri-contrattazione che include anche il rispetto del 3% del deficit/Pil che per Salvini “fa parte di quelle regole scritte a tavolino, che se fanno stare meglio i cittadini noi rispetteremo, ma se in nome di quei vincoli dobbiamo licenziare chiudere e precarizzare allora non rispetteremo”.

“Se devo trovare 31 miliardi di euro per evitare l’aumento di accise tasse e Iva, allora non lo rispetteremo – ha aggiunto – contratteremo con Bruxelles un modo reciproco”.

Infine, nell’agenda di governo della Lega, ribadisce Salvini, “meno sbarchi e più espulsioni. L’Europa non può essere ridotta ad un enorme campo profughi”.

“Volendo mantenere e lavorare per la pace – conclude poi – avremo in agenda buoni rapporti con la Russia che è l’esatto contrario di quello che incredibilmente ancora in questi giorni è stato scelto a Bruxelles. E’ incredibile che l’Ue abbia ancora in preadesione un regime come la Turchia e continui a ritenere un nemico la Russia”.

(Visited 42 times, 1 visits today)

Leggi anche