Più di 700 studenti coinvolti, 35 classi dalla quarta elementare alla terza media degli istituti scolastici Istituto Comprensivo Capraro di Procida, Istituto Comprensivo Mennella di Lacco Ameno, Istituto Comprensivo Forio 1, Istituto Comprensivo Ibsen di Casamicciola, SMS Giovanni Scotti di Ischia, Circolo Didattico Ischia 1.

Sono i numeri del progetto di Educazione ambientale ‘Salviamo Nettuno’, che ha visto gli educatori di Marevivo, Delegazione regionale Campania, trattare con i ragazzi di Ischia e Procida, tematiche riguardanti il mare e la biodiversità.

Il progetto, cofinanziato da Fondazione con il Sud, interessa l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno (isole di Ischia, Procida e Vivara) e vuole contribuire a conservare lo stato di biodiversità, prevenire l’inquinamento degli arenili provocato dai rifiuti abbandonati – in prevalenza plastici – e dal loro sversamento in mare e/o spiaggiamento, favorendo lo sviluppo della raccolta differenziata e sensibilizzando alla tutela del mare e dell’ambiente.

Plastica riciclata usata per dipingere: l’idea di un’artista filippino VIDEO

Ai ragazzi è stata insegnata la regola delle 5R (ricicla, riduci, recupera, ripara, riusa), soffermandosi sugli aspetti e sull’approfondimento della raccolta differenziata e sono state fornite informazioni sulla riduzione dei rifiuti e sull’uso consapevole degli imballaggi.

Inoltre, gli è stata fornita la guida Zero Waste di Marevivo per ridurre i rifiuti.

Rotte della plastica, in che modo questi rifiuti si radunano in enormi isole galleggianti

Gli educatori si sono concentrati su un’educazione interdisciplinare e multimediale proponendo ai ragazzi il video del Marine Litter creato da Marevivo Sicilia che insegna a comporre opere d’arte con i rifiuti trasformando gli stessi in una risorsa anziché un problema.

Utilizzati anche i videoclip realizzati nell’ambito del progetto SalviAmo Nettuno e volti a sensibilizzare i ragazzi, come tutti i residenti e turisti, sui danni da inquinamento marino.

Le isole di plastica più grandi del mondo che stanno soffocando gli oceani

A breve inizierà la seconda fase del progetto, nella quale i ragazzi sotto la guida degli educatori Stefano Siracusa e delle biologhe marine Emanuela Di Meglio ed Olga Lanzetta, produrranno un’opera di riciclo creativo con i rifiuti trovati in casa.

Grazie a Marevivo Delegazione Campania poco prima della stagione estiva si prevede di realizzare una mostra, anche virtuale, di tutte le opere d’arte realizzate.

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