legge salvamare approvata

Via libera definitivo del Parlamento alla legge Salvamare: permetterà ai pescatori che recuperano plastica in mare con le reti di portarla in porto.

L’Aula al Senato ha approvato con 198 voti favorevoli, nessun contrario e 17 astenuti, il ddl che detta disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell’economia circolare, la cosiddetta legge Salvamare.

Costa: “Sono felicissimo, emozionato e commosso”

La “Legge Salvamare” è stata presentata nel 2018 dall’allora ministro dell’Ambiente, Sergio Costa (M5S).“Sono felicissimo, emozionato e commosso. – ha commentato l’ex ministro Costa su Facebook – La perseveranza, la testardaggine, la voglia, la passione, con un pizzico di pazzia parlamentare, hanno trasformato un’idea in una legge che fa bene al mare e all’Italia. Da oggi saranno possibili campagne di sensibilizzazione, di informazione, di partecipazione organizzate da cittadini volenterosi con l’aiuto“.

“Il MoVimento 5 Stelle con l’ex Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e il Governo Conte I ha dato il via alla prima legge nella sua storia volta a tutela dell’ecosistema marino e le acque interne: la salvamare. Un disegno di legge che per il nostro gruppo ha un significato molto particolare e che è stato dedicato ad Angelo Vassallo, il sindaco-pescatore di Pollica ucciso barbaramente nel settembre 2010”. Lo ha affermato in dichiarazione di voto al Senato sulla legge salvamare la capogruppo M5S in commissione ambiente, Patty L’Abbate.

La salvamare prevede attività di promozione, nelle scuole di ogni ordine e grado, di attività sulla conservazione dell’ambiente e, in particolare, del mare. Nelle scuole saranno inoltre promosse pratiche di corretto conferimento dei rifiuti e sul recupero e riuso dei beni. Queste attività saranno coordinate con le misure e le iniziative previste nell’ambito dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, e si andranno ad aggiungere al piano RiGenerazione Scuola’, promosso dalla nostra sottosegretaria Barbara Floridia“.

“È una grande vittoria: per il nostro mare, per il nostro Paese, per i nostri cittadini – afferma Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo – Grazie a questa legge, avremo più forza per ripulire il mare dalla plastica, una vera piaga per l’ecosistema marino e non solo. Le microplastiche, infatti, sono state trovate nella placenta delle donne, nel sangue e nel latte materno. Non c’è più tempo: dobbiamo agire tutti insieme. Il nostro futuro dipende dalla salute del mare e la salute del mare dipende da noi”.
La Federazione del Mare e le sue organizzazioni federate – afferma il Presidente Mario Mattioli – sono orgogliose di aver sostenuto l’iniziativa di Marevivo e felici di aver contribuito al raggiungimento di questo importante risultato che tutto il mondo dell’economia del mare condivide e che certamente avrà un impatto ambientale immediato e concreto sulla salute dei nostri mari, laghi e fiumi, contribuendo a un ulteriore sviluppo dell’economia circolare”.

“Dopo quattro letture è stato finalmente approvato il disegno di legge governativo cosiddetto ‘Salva Mare’. Si tratta di un atto concreto che testimonia l’impegno del Governo e del Parlamento all’indomani dell’introduzione della tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità tra i principi fondamentali della nostra Costituzione“. Così la sottosegretaria alla Transizione ecologica Ilaria Fontana, intervenuta oggi in aula al Senato per la definitiva approvazione del disegno di legge SalvaMare.

Il disegno di legge- spiega Fontana– portato avanti con tenacia e ostinazione dal Governo e dai gruppi parlamentari persegue almeno tre finalità: tutela del mare e dei fiumi, economia circolare ed educazione ambientale“. La transizione ecologica, prosegue la sottosegretaria, “non può prescindente dalla tutela delle risorse naturali, a partire dalla difesa del mare trasformato in questi anni in discariche invisibili di immense quantità di rifiuti e di plastica”. Dopo la conclusione dei lavori, Fontana ha voluto rivolgere un pensiero, ad Angelo Vassallo, il sindaco pescatore, barbaramente assassinato il 5 settembre 2010: “Vassallo diceva spesso che ‘la vera ricchezza è il luogo in cui si vive’, sta a noi custodirlo con tutti gli strumenti possibili“.

“Questa legge non risolve tutti i problemi del nostro mare, ma dà un contributo concreto e mette in collaborazione le istituzioni, i #pescatori, coloro che si occupano del #mare: penso anche al grande lavoro delle associazioni“, commenta su Twitter la presidente Gruppo Misto Leu, Loredana De Petris.

“Il #SalvaMare è stato il motore di un #cambiamento a livello sociale: grazie alla promozione delle buone pratiche in esso contenute, la cittadinanza e alcune amministrazioni sono divenute più sensibili e inclini a impegnarsi per un #mare più pulito #ambiente #rifiuti“, commenta la senatrice Virginia La Mura.

In cosa consiste la legge Salvamare

La legge permetterà ai pescatori che recuperano plastica in mare con le reti di portarla in porto, dove le autorità portuali devono riceverla in apposite isole ecologiche e avviarla al riciclo.

Fino ad oggi, i pescatori erano costretti a ributtare in mare la plastica pescata, per non essere denunciati penalmente per trasporto illegale di rifiuti.

 

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