I pesci avevano cominciato la consueta risalita del torrente quando si sono ritrovati in un letto senza acqua a casa dell’assenza delle precipitazioni che sta interessando la Columbia Britannica. Il video

Circa 65mila salmoni morti sono stati ritrovati lungo il letto di un torrente nella Columbia Britannica, in Canada. Quei pesci sono le ultime vittime della siccità.

Un problema che in Europa sembra essere rientrato (almeno per il momento) ma non in nord America dove alcune province canadesi stanno facendo i conti con un’emergenza senza precedenti.

A pagare per l’assenza di precipitazioni questa volta sono stati i salmoni che in genere aspettano le piogge come segnale per risalire torrenti e fiumi. Una breve pioggia pomeridiana una decina di giorni fa aveva spinto i pesci a cominciare il loro viaggio per la riproduzione ma lo stop, dopo pochi minuti, delle precipitazioni ha fatto sì che il torrente rimanesse in secca per gran parte del suo percorso e così migliaia di salmoni sono rimasti intrappolati.

Eventi di questo tipo, purtroppo, diventeranno sempre più frequenti. Una ricerca internazionale ha dimostrato che la crisi climatica ha reso la siccità 20 volte più probabile. Eventi siccitosi come quelli in atto, prima dell’inizio delle attività climalteranti antropiche accadevano ogni 4 secoli. Con il riscaldamento globale e il peggioramento della crisi climatica dovremmo aspettarci ondate siccitose ogni pochi anni.

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