Sono iniziati in tutta Italia i saldi invernali, con cifre in netto calo rispetto agli anni passati, complice anche una maggiore attenzione agli sprechi da parte dei consumatori.

Iniziano in tutta Italia i saldi d’inverno, la settimana dove tutte o quasi i negozi mettono in sconti più o meno reali i loro prodotti.

Secondo i dati emersi dal sondaggio realizzato dall’esperto del credito Kruk è la moda a padroneggiare tra le categorie merceologiche.

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Il sondaggio però sottolinea come il 63% dei rispondenti, nei saldi 2022 farà meno acquisti puntando alla qualità, il 44% non ha intenzione di riempirsi di oggetti inutili sostenendo il principio “less is more” e solo il 19% ammette di non saper resistere alla tentazione dei saldi.

 


Il 55,5% dichiara invece di conservare i propri capi in buono stato per anni, mentre il 3,7% dona una seconda vita agli acquisti sbagliati scambiandoli tra amici o su apposite app piuttosto che buttare, comportamento che riflette una nuova sensibilità ai consumi e al valore del denaro.

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“Questi risultati ci mostrano una maggiore attenzione al portafogli e al pianeta, un segnale molto importante di consapevolezza nell’ottica di gestire meglio i propri soldi ed evitare di trovarsi in difficoltà, ma anche di responsabilità nei confronti dell’ambiente Spiega Alicia Olmedilla Munoz di KRUK.

 


Per chi invece non riesce a resistere alla tentazione del prezzo scontato il Codacons ha fornito una serie di regole base per evitare truffe e offerte fittizie.

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Diffidare in primis degli sconti eccessivi (superiori al 50%) e controllare sempre i prezzi, per evitare il fenomeno dei “prezzi vecchi falsi” – appena prima di mettere in vendita un prodotto, il commerciante gonfia il vecchio prezzo, così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare all’acquisto.

 


Per questo è anche importante acquistare da un negoziante di fiducia quando possibile e non acquistare nei negozi che non espongano il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato.

Infine sulla “Prova dei capi”, puntualizza il Codacons, non c’è l’obbligo: per legge è rimesso alla “discrezionalità del negoziante”: ma il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che non possono essere provati.

 

 

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