Sainsbury, il secondo gruppo di supermercati nel Regno Unito, vuole investire un miliardo di sterline per raggiungere le zero emissioni entro il 2040.

Sainsbury, la seconda catena di supermercati nel Regno Unito, si impegnerà a ridurre a zero le emissioni di gas a effetto serra entro il 2040, un decennio prima dell’obiettivo del governo britannico, che la compagnia ha definito “troppo tardi“. Sainsbury, presente in oltre 2,300 località del Regno Unito con 185,000 dipendenti e 27 milioni di clienti ogni settimana, investirà un miliardo di sterline per raggiungere l’obiettivo.

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Le preoccupazioni ambientali sono cresciute negli ultimi anni nel Regno Unito grazie all’impegno di Sir David Attenborough, uno dei maggiori divulgatori scientifici a livello mondiale, e all’attivista svedese Greta Thunberg.

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I grandi gruppi di distribuzione si stanno adeguando alle richieste dei consumatori, che chiedono sempre minori sprechi e maggiori iniziative sulla protezione dell’ambiente, e Sainsbury ha spiegato che intende ridurre le emissioni attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili, riducendo il consumo di acqua e gli sprechi alimentari, e sostituendo la plastica con materiali riciclabili.

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Abbiamo il dovere verso le nostre comunità di continuare a ridurre l’impatto dei nostri affari sull’ambiente e ci stiamo impegnando per ridurre le nostre emissioni di carbonio e raggiungere l’obiettivo zero emissioni entro il 2040…perché il 2050 sarà troppo tardi” ha spiegato Mike Coupe, CEO della compagnia “nei prossimi vent’anni cambieremo il modo in cui facciamo business e metteremo l’impatto ambientale al centro di ogni nostra decisione”.

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