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SailGP, a Taranto tutto pronto per la regata a bassissimo impatto

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SailGP, a Taranto tutto pronto per la regata a bassissimo impatto ambientale. Appuntamento domani e dopodomani con la sfida che vedrà fronteggiarsi otto diversi catamarani F50.

Ci siamo: a Taranto è tutto pronto per il SailGP, una delle più prestigiose competizioni di vela che si contraddistingue per le tecnologie sostenibili. Gli F50 sono infatti in grado di raggiungere i 50 nodi (quasi 100 km/h) grazie ai foil che fanno volare gli scafi e alle batterie agli ioni di litio che alimentano i motori idraulici per la regolazione delle vele. Un sistema del genere consente di avere a bordo solo due grinder ed un equipaggio ridotto a cinque persone.

Nel mare di Taranto saranno rappresentate Australia, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Nuova Zelanda, Spagna e Stati Uniti. Ci saranno anche tra i migliori skipper del mondo, compresi 18 atleti olimpionici tra cui l’italiano Francesco Bruni, leggenda di Luna Rossa. Tutte le batterie saranno alimentate a energia solare grazie ad una stazione di ricarica di Tesla da oltre 50 kWh.

La mission di SailGP è infatti combattere il cambiamento climatico e lo dimostra il riconoscimento del Carbon Neutral International Standard. SailGP, inoltre, dal 2019 lavora costantemente per eliminare la plastica monouso, contrastare lo spreco alimentare e ridurre l’energia consumata, utilizzando anche dei biocarburanti per le imbarcazioni a supporto delle regate. Lo riporta anche Il Sole 24 Ore.

Il carbonio rimanente che non può essere eliminato viene compensato grazie all’organizzazione One Carbon World, che supporta progetti pionieristici di ‘carbonio blu’, contribuendo alla tutela degli ecosistemi costieri che trattengono carbonio in tutto il mondo. SailGP sta infatti piantando 50mila alberi di mangrovia in Birmania e lavora alla riduzione dell’impianto, a cominciare dalla conversione all’elettrico delle chasing boats, le barche usate per i fotografi e per l’assistenza durante la manifestazione.

Larry Ellison, uno dei fondatori della manifestazione, ha spiegato: “L’obiettivo è avere una flotta di imbarcazioni di supporto completamente elettrica entro il 2025”. SailGP, in tal senso, sta già collaborando con ePropulsion ed Evoy per ridurre le emissioni di carbonio delle barche di supporto. La fibra di carbonio di scarto degli F50 sarà anche riciclata e riutilizzata per la produzione delle nuove barche da regata. Russell Coutts, ceo di SailGP e medaglia d’oro nella classe Finn alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, ha invece dichiarato: “Abbiamo una responsabilità e un obiettivo che vanno oltre la proposta di intrattenimento. Lo sviluppo sostenibile è fondamentale per il futuro del mondo”.

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Quella di Taranto è la seconda tappa di SailGP per quest’edizione, dopo le Bermuda. Nella città pugliese, che si sta preparando per i Giochi del Mediterraneo 2026, c’è grande attesa per la manifestazione. “Quando abbiamo scelto la partnership con SailGP non è stato solo per un ritorno economico o di visibilità. L’abbiamo scelto perché condividiamo gli stessi valori, come la visione di un mondo potenziato dalla natura”, spiega il sindaco Rinaldo Melucci.

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