ClimaScienza e Tecnologia

Russia, lanciato in orbita il primo satellite “Arktika-M” per monitorare l’Artico VIDEO

Condividi

Arktika è il nuovo satellite progettato per monitorare il clima e l’ambiente nella regione artica, dotato di sistemi di osservazione multispettrale multispettrale per la raccolta di dati meteorologici nelle regioni polari del nostro pianeta. E’ stato lanciato in orbita questa mattina dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan.

Un razzo Soyuz è decollato questa mattina dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, con a bordo il primo satellite russo Arktika-M per il monitoraggio del clima artico. Lo ha comunicato l’agenzia spaziale russa Roscosmos, che ha diffuso un video del lancio.

Dal satellite scoperte dune di sabbia alte fino a 30 metri. Dove? Nell’Artico!

Il sistema di monitoraggio idrometeorologico e climatico “Arktika è progettato per monitorare il clima e l’ambiente nella regione artica“, spiega una nota dell’agenzia. Il funzionamento del sistema sara’ completo con il lancio di un secondo satellite, previsto nel 2023. I due satelliti “forniranno una sorveglianza permanente, in qualsiasi condizione atmosferica, della superficie terrestre e dei mari dell’Oceano Artico“, spiega ancora la Roscosmos.

Lo sfruttamento delle enormi riserve di petrolio e di gas artiche, reso piu’ semplice dallo scioglimento della calotta polare, vede in competizione Russia, Stati Uniti, Canada, Danimarca e Norvegia

Prisma è in orbita. Il satellite italiano che innoverà lo studio dell’ambiente

Il lancio del prossimo Arktika-M è previsto per il 2023. Si prevede che un totale di cinque satelliti saranno inviati in orbita entro il 2024-2025.

 

(Visited 60 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago