Inquinamento

Russia, le immagini della perdita di gasolio in Siberia vista dallo spazio

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I satelliti della missione europea Copernicus hanno scattato le immagini della perdita di gasolio in Russia, visibile dallo spazio. Secondo gli esperti ci vorranno tra i 5 e i 10 anni per le operazioni di pulizia.

Due satelliti europei hanno catturato le immagini del riversamento delle 20,000 tonnellate di gasolio avvenuto in Russia. La perdita è stata causata dal collasso di un container in un impianto della compagnia Norilsk Nickel, nei pressi della città di Norilsk in Siberia. I due satelliti della missione Copernicus Sentinel-2 dell’European Space Agency sono riusciti a scattare le foto della perdita, visibile dallo spazio.

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Al momento si crede che il riversamento sia stato causato da un cedimento del suolo nel quale si trovava il container. L’incidente è avvenuto in un periodo di caldo insolito, che avrebbe portato allo scioglimento del permafrost. Il Russian Investigative Committee ha dato il via alle indagini sull’incidente mentre sembra che la compagnia abbia aspettato due giorni prima di informare Mosca sull’accaduto. Il gasolio ha viaggiato all’interno del fiume Ambarnaya tra il 31 maggio il 1 giugno prima di raggiungere il lago Pyasino, che alimenta a sua volta un altro fiume, il Pysaina.

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Il 3 giugno il Presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato lo stato d’emergenza, necessario per concentrare gli sforzi nelle operazioni di pulizia. Al momento ci sono circa 700 operatori coinvolti in queste operazioni, che potrebbero durare tra i 5 e i 10 anni. La perdita ha contaminato un’area di suolo grande circa 350 km2.

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Copernicus Sentinel-2 è una missione dell’ESA realizzata da due satelliti che orbitano intorno alla Terra. Questi due satelliti monitorano e catturano immagini ad alta risoluzione della superficie terrestre. Il loro contributo è fondamentale per il programma Copernicus, che si focalizza su temi come i cambiamenti climatici e sulla gestione delle emergenze.

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