La Russia non sembra preoccuparsi del fatto che è in corso l’invasione dell’Ucraina e che nello sport sia stata eliminata praticamente da ogni competizione internazionale, visto che vuole candidarsi per ospitare gli Europei di calcio del 2028 o 2032.

La dichiarazione d’interesse è una chiara sfida al Regno Unito, che pensa di poter ospitare l’edizione 2028 – l’altra candidata è la Turchia – e all’Italia che al momento è candidata per gli Europei del 2032.

L’agenzia di stampa Tass ha riportato le dichiarazioni di un membro del comitato esecutivo della Federcalcio russa, il direttore generale Rustem Saymanov che spiega chiaramente le intenzioni della Russia: “La federazione russa farà domanda per gli Europei 2028 o 2032, questo non è uno scherzo. La vita continua con noi, siamo aperti e pronti, non dovremo farci chiudere da Uefa e Fifa. Abbiamo ospitato tante gare ad alto livello. Ammetto che c’è molto tempo, la situazione cambierà, studieremo tutto“.

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Infatti, il termine per presentare i dossier di offerta finali scade ad aprile 2023 e la decisione da parte del comitato esecutivo Uefa sarà presa nel settembre 2023. Inoltre, la federazione russa non è stata sospesa dalla Uefa, contrariamente alla nazionale e club, alle quali è stato vietato di giocare dal mese scorso. La Uefa fornirà i requisiti per il torneo agli interessati mercoledì prossimo, confermerà poi le candidature il 5 aprile.

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In proposito è intervenuto anche il presidente della Rfu, Alexander Dyukov: “Dobbiamo cogliere l’occasione per ospitare l’Europeo”, ha dichiarato a Match TV Russia. “Sarà negli stadi della Coppa del Mondo, abbiamo già sviluppato le infrastrutture. Stiamo inviando la dichiarazione oggi. Pensiamo che la Russia sia già pronta a ospitare competizioni su larga scala. Abbiamo l’esperienza“. Dyukov, oltre a sedere ancora nel comitato esecutivo Uefa, è anche amministratore delegato di una sussidiaria della Gazprom – multinazionale russa di proprietà statale – decaduta da sponsor della Champions League a causa della guerra.

Sicuramente il piano della Russia troverà forte opposizione da più fronti. Infatti, Polonia, Repubblica Ceca e Svezia avevano già annunciato che si sarebbero rifiutate di affrontare la Russia nelle qualificazioni ai mondiali anche se in territorio neutrale, prima che venisse sospesa dalla Fifa.

 

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