Si chiama Sharon Jessop ed è la runner che con ha registrato 102 mezze maratone consecutive (record da Guinness) con unico obiettivo: sensibilizzare le persone e salvare i rinoceronti, specie a rischio. Ecco la sua impresa. 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Sharon Jessop (@go_well_with_sharon)

A partire dal World Rhino Day 2020, Sarah Jessop ha corso per 21,1 chilometri ogni giorno per far conoscere la One Land Love It Foundation, un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla protezione dei rinoceronti in via di estinzione del Sudafrica.

Con 102 mezze maratone consecutive l’obiettivo non era un solo un record mondiale ma sensibilizzare quante più persone possibili sui rischi che corrono i rinoceronti a causa del traffico illegale dei loro corni.

Isola del Giglio, i mufloni sono salvi! Fermato l’abbattimento

Questi corni sono molto ambiti da bracconieri e dai trafficanti perché vengono utilizzati nella produzione di medicine tradizionali impiegate per curare febbre, morsi di serpente o intossicazioni alimentari, in paesi dell’Asia come la Cina e il Vietnam. Si tratta di un’attività del tutto illegale visto che il commercio internazionale di corni di rinoceronte è stato ufficialmente bandito nel 1977.

Il Sudafrica  ospita l’80% della popolazione di rinoceronti selvatici dell’Africa ma con più di 1.000 rinoceronti uccisi ogni anno solo tra il 2013 e il 2017 la popolazione è ora a un pericoloso punto di svolta.

Gli albatros divorziano! Il motivo? I cambiamenti climatici

“C’è molto di più che deve essere fatto“, dice Jessop. “Nel 90% dei casi il bracconaggio uccide gli animali. Quindi ora c’è un animale portato fuori dal mondo che non può riprodursi”. Il periodo di gestazione dei rinoceronti è compreso tra 15 e 18 mesi. I vitelli trascorrono fino a tre anni con le loro madri, il che significa che ogni vacca rinoceronte può produrre un vitello ogni quattro anni. Questa cifra è in netto contrasto con il numero di rinoceronti cacciati ogni anno.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Sharon Jessop (@go_well_with_sharon)

Dobbiamo trovare modi nuovi e innovativi per coinvolgere le persone in questo problema“, continua Jessop. “Ecco perché con la One Land Love It Foundation parliamo ai ragazzi. Lasciamo che i bambini portino il messaggio nelle case per prendere posizione contro i pericoli che corrono i rinoceronti, prima che sia troppo tardi”.

Articolo precedentePioli “C’è sintonia col Milan, vogliamo tornare a vincere”
Articolo successivoSpalletti “Non dobbiamo lasciarci ribaltare da qualche risultato”