Inquinamento

Roundup, non ci sarà nessuna etichettatura con “cancerogeno” sull’erbicida oggetto di varie cause legali

Condividi

Secondo quanto stabilito dalla corte, la California non potrà imporre a Bayer AG di inserire l’etichettatura “cancerogeno” sul Roundup, un’erbicida molto diffuso negli Stati Uniti e oggetto di varie cause legali.

Una corte d’appello federale degli Stati Uniti ha bloccato la richiesta dello Stato della California di inserire l’etichettatura “cancerogeno” sul Roundup, un’erbicida prodotto da Bayer AG.

Glifosato, Bayer: un accordo da 10 miliardi di dollari per chiudere le cause legali

Il giudice distrettuale William Shubb ha definito “ingannevole” la richiesta della California, sostenendo che non esistano norme a supporto di una tale richiesta. Tutti gli enti regolatori del mondo hanno definito il glifosato sicuro ad eccezione del ramo di ricerche sul cancro dell’OMS, che ha definito l’erbicida “un probabile cancerogeno”. Secondo il giudice Shubb questo non è abbastanza per poter scrivere sull’etichetta del Roundup “noto allo stato della California per causare il cancro“. Bayer ha accolto positivamente la decisione del giudice, definendola come fondamentale per l’agricoltura della California e della scienza.

Erbicidi, vietata la vendita di prodotti a base di dicamba negli Stati Uniti

Si tratta di una causa separata rispetto a quella sul fatto che glifosato possa causare un tipo di cancro al sangue: Bayer, che ha acquistato l’azienda produttrice del Roundup Monsanto nel 2018 per 63 miliardi di dollari, è stata citata in giudizio da oltre 52,500 utilizzatori del Roundup. I giudici hanno stabilito che Bayer dovrà pagare miliardi di dollari. Secondo le accuse Bayer avrebbe manipolato gli studi e ingannato la comunità scientifica. Bayer ha deciso di appellarsi al verdetto, negando ogni accusa e sostenendo che il glifosato sia sicuro. Secondo gli analisti la compagnia potrebbe raggiungere un accordo da 10 miliardi di dollari.

Glifosato, Monsanto ha finanziato degli studi per evitare che fosse vietato

Bayer, con il supporto di una dozzina di gruppi agricoli, ha fatto causa alla California nel 2017, sostenendo che l’inserimento di tale etichettatura avrebbe potuto mettere in ginocchio la produzione alimentare statunitense, spingendo gli agricoltori a non utilizzare il glifosato.

(Visited 87 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago