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VIA LIBERA DELLA CAMERA AL ROSATELLUM 2.0, LA PIAZZA M5S GRIDA “VERGOGNA”

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Via libera della Camera dei Deputati alla riforma della legge elettorale.
Dopo tre votazioni di fiducia, il Rosatellum bis con 375 voti favorevoli e 215 voti contrari viene approvato con voto segreto, superando la barriera dei franchi tiratori.
Esultanza nei banchi del Pd e palese delusione
dalle parti della sinistra e del Movimento 5 Stelle.
Martedì il testo dovrebbe arrivare in Senato, dove ad attenderlo c’è una possibile nuova fiducia.
A guidare il fronte dei contrari alla votazione di fiducia ci sara’ anche il presidente emerito Giorgio Napolitano che ha gia’ fatto sapere di voler intervenire in Aula per esprimere
il proprio dissenso, nel merito e nel metodo (quello della fiducia).
In piazza il Movimento Cinque Stelle ed il suo leader Beppe Grillo, arrivato a Roma proprio per la manifestazione di protesta che da due giorni sta “assediando” Palazzo Montecitorio.
I parlamentari pentastellati che si alternano aul palco, criticano la riforma elettorale che definiscono “una legge infame e scandalosa“. Una polemica che hanno portato avanti anche dentro l’aula accusando la maggioranza di
aver fatto una norma ad hoc per Verdini: “”E’ la ciliegina sulla torta – commenta Danilo Toninelli – di una montagna di letame democratico fatto da questi quattro miserabili”.
A sinistra del Pd, Massimo D’Alema parla di “schifezza”. “Lo dimostra – afferma – che
una maggioranza che conta 476 parlamentari su 630 ha paura del voto segreto, che e’ uno strumento parlamentare riservato a pochissime materie, tra cui i diritti fondamentali e politici dei cittadini”.
Pier Luigi Bersani lancia un ultimo appello a maggioranza e governo.
“Il Rosatellum 2.0 – spiega – è “un marchingegno sconosciuto nel mondo” che “con il cuore in mano” ha chiesto a chi sostiene la
legge di “fermarsi a riflettere”.
“E’ comodo andare a protestare e dire tutti sono contro di noi. Pensano solo alle
loro poltrone non agli interessi del paese” – commenta Ettore Rosato.
Il Rosatellum crea ulteriori spaccature nel centrodestra, con Lega e Forza Italia a sostegno della legge ed Fdi posizionato sul
fronte del no.
Senza entrare nei dettagli, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni guarda con attenzione all’approvazione della legge: “Non e’ il tempo dell’irresponsabilita’ – osserva il
premier – al di la’ di ogni comprensibile tensione politica dobbiamo mettere al primo posto l’Italia. Per quanto riguarda il governo si fara’ ogni sforzo per giungere ad una conclusione
ordinata della legislatura”.

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