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RONALDO SUPERSTAR. 5 PALLONI D’ORO RECORD GOL IN CHAMPIONS MA TUTTI AMANO MESSI!

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Questa sera Cristiano Ronaldo riceverà il suo quinto pallone d’oro, raggiungendo lo storico rivale Lionel Messi. Alle 19.30 inizierà la cerimonia trasmessa in diretta dalla tv dell’Equipe (il quotidiano francese inventore del premio), in Italia da Mediaset Premium.

Cristiano Ronaldo ha vinto la Champions League 2016-2017 primeggiando anche nella classifica dei marcatori con 12 gol segnati, due dei quali siglati nella finale di Cardiff contro la Juventus. In più l’asso portoghese è stato assoluto protagonista della Liga vinta dal Real, nella Supercoppa e nella Coppa di Spagna.

Nelle competizioni ufficiali, CR7 ha segnato 46 gol nell’anno solare, 18 dei quali in Champions. Inoltre con il gol di ieri sera contro il Borussia Dortmund, il portoghese ha battuto un altro record: è il primo giocatore nella storia della competizione ad aver segnato in tutte e sei le partite del girone di qualificazione. Sono già nove i gol segnati in questa Champions League.

Cristiano Ronaldo ha già vinto il Pallone d’oro nel 2008, 2013, 2014 e 2016. La sfida con Messi rimane aperta, soprattutto ora che hanno in bacheca cinque palloni d’oro per uno.

Chi è il più grande tra i due? Si aprirebbe una difficile querelle. Molto meno intrigante della disputa tra Maradona e Pelè. Due epoche diverse. Due modi diametralmente opposti di vivere il calcio.

Ecco perché, più che cercare una grandezza tutta ancora da decifrare nel tempo (Messi inoltre è più giovane del portoghese!), sembra più interessante capire perché Ronaldo sarà pure invidiato,sarà ammirato, ma amato mai.

A differenza della Pulce che si porta dietro sia la grandezza che l’ammirazione.

Messi appare, tra i due, come un protagonista del libro Cuore di Collodi. Non soltanto per le mille iniziative benefiche e filantropiche (ne fa anche Ronaldo…), quanto per una vita più serena e comprensibile.

Vuole una famiglia, e allora si sposa. Vuole dei figli e allora mette su famiglia. E se segna, magari va ad abbracciare il compagno di squadra che ha più vicino, e non corre a mostrare i quadricipiti (che sono il risultato di 3000 addominali a settimana e 20000 kg sollevati al giorno!) alla folla come fa ogni volta Ronaldo.

Tanto che è passata alla storia del calcio la storiella di Steven Taylor che durante un alterco in campo, era il 2009, a Ronaldo che gli diceva “giochi da schifo”, lui gli replicava “e tu sei brutto come la fame”!

Il che stava a significare che per tutto il calcio anglosassone, che ben lo conosce per i suoi anni passati allo United,  l’offesa più grande da fare a Ronaldo era rinfacciargli non i suoi milioni (lo hanno fatto in molti e anche in campo), non il suo forse essere gay (anche questo lo hanno fatto in campo), quanto il suo sfrontato narcisismo.

Tanto che The Daily Beast, sito americano di informazione, ha coniato lo slogan “come non odiare quel ” bastardo così sexy”?

Insomma, Ronaldo si piace tanto e non smette mai di farlo notare. Lo vedrete tra poco compiacersi, e non poco, per il suo quinto pallone d’oro, magari con una bellona al suo fianco ingaggiata per l’evento. E poi tra qualche giorno lo vedrete a Funchal, sua città natale, posare quel pallone nel suo museo, dedicato tutto alla sua grandezza.

Un luogo che dovreste visitare, una via di mezzo tra un negozio di Las Vegas e una vetrina Nike. Fotografie, statue, premi e cianfrusaglie a lui dedicate. Con tanto di ingresso a pagamento e il fratello Hugo che gestisce il business.

Insomma, come ha scritto di lui il Der Spiegel “Con il gel nei capelli, i diamanti nelle orecchie, i balletti irridenti con la palla, il suo sorriso arrogante e i suoi tuffi nel nulla, Ronaldo sembra proprio uno che merita di essere picchiato”.

Buon pallone d’oro, Cristiano.

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