MobilitàRomaVideo

Roma Smart 2030, Aglieri: “Soluzioni tecnologiche per i problemi della Capitale”

Condividi

“Quando parliamo di Roma Smart City parliamo di un tema per il futuro. Bisogna utilizzare la tecnologia dell’informazione in un ottica intelligente, cioè smart, ovvero tecnologia a sostegno dei cittadini”. Intervista a Leandro Aglieri, presidente Associazione Ricostruiamo Roma.

Il 2030 è l’anno in cui la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha indicato la Capitale come ospite dell’evento Expo 2030, obiettivo che si è data in questa amministrazione. Ma anche l’obiettivo che l’Associazione Ricostruiamo Roma.

Il progetto Roma Smart 2030 è stato lanciato insieme alla Fondazione Univerde, Fondazione Homo Ex Machina e TeleAmbiente. – ci spiega Leandro Aglieri, presidente Associazione Ricostruiamo Roma –  E’ una chiamata a raccolta di tutte le intelligenze, competenze ed esperienze al servizio della Capitale, con le quali si intende disegnare un percorso di ricostruzione di Roma, sviluppando un attivismo civico anche digitale con la rete Opera 2030, già avviata da Fondazione Univerde. Abbiamo intenzione in una prima fase di promuovere un ciclo di consultazioni dei cittadini di Roma sui temi più importanti per il futuro della città”.

Smart City, scenari reali di una mobilità sostenibile

“Un primo interessamento l’ho abbiamo riscontrato nell’attuale sindaca di Roma in carica, Virginia Raggi, tra i candidati alle prossime elezioni amministrative di Roma di ottobre“, afferma Aglieri.

Leandro Aglieri è anche presidente del laboratorio della Smart City di Roma: “Quando parliamo di Roma Smart City parliamo di un tema per il futuro. Oggi ci confrontiamo con problemi come buche e allagamenti. Ma bisogna utilizzare la tecnologia dell’informazione in un ottica intelligente, cioè smart, ovvero tecnologia a sostegno dei cittadini“.

#SmartItaly2030, #RomaSmart2030 e #HydrogenValley, il webinar su transizione energetica e rigenerazione urbana

A tale scopo mi sono molto battuto, anche come associazione, per far passare il concetto che il laboratorio smart city si occupa di realizzare progetti nel giro di mesi. L’idea è quella di usare la tecnologia per risolvere un problema della città, ed è quello che noi dobbiamo cercare di fare all’interno del laboratorio. – spiega Aglieri – Esistono tecnologie per prevenire gli allagamenti, o per le buche l’utilizzo di telecamere e satelliti che possono fornire dei dati per mapparle e risolvere prontamente la problematica.  Coesistono nello stesso laboratori tutti gli interessati alla  progettazione del futuro di Roma, un approccio multidisciplinare che coinvolge sia l’amministrazione capitolina che i cittadini, imprese, università e centri di ricerca”.

Il laboratorio Smart City è nato nel 2017come luogo all’interno del Forum dell’Innovazione, con delibera prima consiliare poi dell’amministrazione capitolina, un luogo di confronto per le idee sul futuro della tecnologia utilizzata nell’ambito della società civile. 

Roma, Italiano (Filcams-Cgil): “Farmacap a rischio chiusura, Comune intervenga”

Ridurre la complessità dei problemi procedendo con un approccio di governance strutturato. Noi abbiamo pensato di suddividere il laboratorio in 11 tavoli di lavoro, ognuno per tirar fuori idee su specifici settori di competenza. Ma attraverso un coordinamento dei vari tavoli vengono poi create congiuntamente le priorità. E’ il modo migliore per gestire la complessità di una città come Roma che a livello di superficie è 6 volte Milano. –  Riteniamo che questo progetto sia un patrimonio valido per qualsiasi sindaco sarà alla guida della Capitale”, conclude Aglieri. 

(Visited 23 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago