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Roma, la sfida del WWF: “Sia capitale europea della biodiversità”. La proposta rivolta al neosindaco Gualtieri

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La proposta del WWF al nuovo sindaco di Roma Gualtieri è quella di rendere la Capitale una città all’avanguardia sui tempi della biodiversità. In un documento l’associazione ambientalista presenta i dieci punti strategici su cui lavorare. “Riteniamo necessario fare una serie di passi che in realtà la città avrebbe dovuto compiere già da tempo”. Intervista al presidente Wwf Roma, Raniero Maggini. 

Roma può e deve diventare la capitale europea della biodiversità. Una suggestione e insieme una sfida quella lanciata dal WWF Italia al nuovo sindaco di Roma Roberto Gualtieri alle prese in questi giorni con la formazione della giunta.

Tramite Raniero Maggini, presidente del WWF di Roma e dell’Area Metropolitana, l’associazione ambientalista rivolge gli auguri al neo sindaco e lancia una sfida assai ambiziosa: trasformare Roma da città dell’emergenza rifiuti a quella della biodiversità.

Una sfida propositiva quella del WWF che ha individuato i dieci punti su cui il sindaco Gualtieri dovrà concentrarsi per raggiungere l’obiettivo.

“Roma ha la fortuna di avere un territorio naturale molto esteso. Si tratta di una risorsa straordinaria che la pandemia ci ha insegnato essere una fortuna da preservare anche a tutela del benessere delle persone. – dichiara a TeleAmbiente Raniero Maggini Per questo oggi, anche alla luce della crisi climatica, riteniamo necessario fare una serie di passi che in realtà la città avrebbe dovuto compiere già da tempo ma che permetterebbero di far fare alla città un salto nel futuro e di ottenere un riconoscimento straordinario e divenire la capitale europea della biodiversità”.

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Dall’agricoltura alle aree naturali, passando per la salvaguardi di lupi e api

Il primo dei dieci punti individuati dal WWF è quello relativo all’agricoltura. Il nuovo sindaco dovrà, secondo il WWF, collaborare nel rilancio delle tenute agricole comunali affinché tornino ad essere occasione di promozione del territorio. Una particolare attenzione dovrà poi essere posta agli impollinatori (oggi fortemente minacciati dal cambiamento climatico e dalle sostanze chimiche ancora in uso in agricoltura) e ai lupi che hanno rifatto il loro ingresso nell’area della Città Metropolitana.

“Sono ben note le misure per garantire una serena convivenza tra uomo e lupo – scrive il WWF – e certo la città che ne vanta l’immagine non può sottrarsi dal farsi capofila di un processo di facilitazione che rassereni e garantisca gli allevatori e permetta al lupo di vivere nei luoghi che da sempre gli appartengono”.

Il secondo dei dieci punti presentati dal WWF al sindaco Gualtieri è relativo alle aree naturali protette per le quali, in quanto “straordinari laboratori di educazione ambientale” bisogna ripensare e potenziare le modalità di fruizione.

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Clima, mare e controllo dei cinghiali

Il Clima della Capitale, così come in ogni altro posto del mondo, è legato indissolubilmente allo stato del territorio. E dunque bisogna “ripensare spazi che oggi guardiamo distrattamente, magari restituendo terreno agli alberi che ornano le nostre strade”. E ancora: “Il ripristino o la creazione di zone umide rientra tra le tipologie di azioni in grado di rispondere, alle crescenti esigenze di adattamento ai cambiamenti climatici”.

Il mare è tra gli aspetti meno conosciuti della città. E pensare che Roma è l’unica capitale europea ad avere all’interno del proprio territorio una costa con le dune. “Circa 8 km”, ricorda il WWF. “Queste dune – si legge nel documento – sono tutelate solo sulla carta purtroppo nonostante si trovino all’interno di un Sito di Interesse Comunitario, che è anche Zona di Protezione Speciale, mentre la parte più a Sud è compresa nella Riserva Naturale Statale Litorale Romano”.

Tra i punti presentati dal WWF anche quello relativo alla fauna del circondario. E, ovviamente, un capitolo del documento è dedicato alla sempre più massiccia presenza di cinghiali che in città sembrano essere troppo a proprio agio tra gli esseri umani, tanto da pensare che si tratti di esemplari detenuti illegalmente in cattività. La proposta per combattere il fenomeno è quella di costituire un nucleo inter-force (Polizia Municipale, Polizia della Città Metropolitana, Guardiaparco e Carabinieri-Forestali) che “urgentemente indaghi eventuali casi di detenzione non autorizzati di questa specie e che verifichi inoltre quelli invece autorizzati”.

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Mobilità e rifiuti

In tema di mobilità il sindaco Gualtieri dovrebbe, secondo il WWF, rilanciare le piste ciclabili (soprattutto quelle che costeggiano il Tevere), “favorire i pedoni e la scelta di camminare in città, attraversando parchi e ville” e infine adottare misure che limitino l’investimento da parte di automobili degli animali selvatici, la cui presenza è particolarmente importante per la biodiversità del territorio.

Ma è il tema rifiuti quello probabilmente più sentito dalla cittadinanza. Qui le proposte del WWF sono precise: rilanciare la raccolta differenziata porta a porta in tutta la città, contrastare il fenomeno delle discariche abusive e “garantire l’efficientamento del servizio di svuotamento dei cestini presenti nelle tante aree verdi della Città”.

Attenzione al Tevere e al verde urbano

IL Tevere è parte integrante della città e ha un ruolo principale nella sfida a rendere Roma una capitale europea della biodiversità. Dunque il nuovo sindaco secondo il WWF dovrà definire nuove modalità di gestione degli impianti di depurazione, promuovere la conoscenza del fiume e favorire la sua fruizione da parte dei cittadini.

Infine una grande attenzione al verde attraverso attività che combattano il consumo del suolo e la cementificazione e, allo stesso tempo, agire attraverso una maggiore manutenzione delle Ville storiche e dei giardini pubblici capitolini.

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