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Roma, sequestrati 11mila vibratori cinesi: “Non a norma e pericolosi per l’ambiente”

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Due container contenenti sex toys e vibratori provenienti dalla Cina sono stati sequestrati all’aeroporto internazionale di Fiumicino perché sprovvisti di batterie riciclabili e quindi pericolose per l’ambiente.

Oltre 11 mila vibratori provenienti dalla Cina sono stati bloccati ai funzionari dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli dell’aeroporto internazionale di Fiumicino.

I vibratori non erano conformati agli standard ambientali europei, in quanto alimentati da batterie non riciclabili e quindi pericolose per l’ambiente.

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Come si legge nel comunicato: “La necessità di conformazione dei prodotti, dotati di circuiti elettrici per il controllo delle funzioni di vibrazione e delle batterie necessarie per la loro alimentazione, è dovuta all’assenza del simbolo raffigurante il ‘cassonetto barrato’ previsto dalla Direttiva 2006/66/CE, relativa a pile, accumulatori e rifiuti di pile e dalla direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)”.

Lo scopo dei controlli, conclude il comunicato, serve a verificare la sicurezza dei prodotti e tutelare l’ambiente.

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Gli articoli per adulti cinesi erano destinati a una società italiana del settore. Quando i funzionari ADM hanno verificato la merce, si sono resi conto della difformità dei prodotti e delle batterie già inserite all’interno o comunque nelle confezioni.

Come misura cautelare dunque, anche per evitare che vibratori difettosi potessero girare indisturbati, “la merce non conforme è stata posta sotto sequestro in ottemperanza delle previsioni del D.Lgs 188/2008 e del D.Lgs 49/2014“.

La società importatrice risultava anche non iscritta al Registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori, e la multa per ogni oggetto elettrico non conforme è altissima. Complessivamente si parla di un minimo di 1 milione di euro a un massimo di 20 milioni di euro.

 

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