Roma, scritta “vendesi” sui principali monumenti per le donne di Lucha y Siesta

Sui principali monumenti della capitale è comparsa nella notte la scritta “vendesi” su Pantheon, Piramide Cestia, Bocca della Verità ma anche su strade e cavalcavia. Un’azione di protesta a sostegno delle donne di Lucha y Siesta. 

La scritta “Vendesi” sui monumenti principali di Roma: le foto hanno iniziato a circolare sui social accompagnate dall’hashtag #vendesiroma. Un’azione di protesta preceduta da un messaggio che da ieri sera ha iniziato a circolare di chat in chat: “Care amiche e cari amici, Stasera, quando cala il buio, faremo partire un’altra campagna in sostegno di Lucha y Siesta“. “Questo perché – si legge ancora nel testo – dato l’imminente sgombero, lucha intende lanciare un comitato per comprare lo stabile”.

Roma by Night Run 2019, oltre duemila runners nel cuore della Capitale. Ecco i vincitori

Il collettivo di attiviste della casa delle donne sotto sfratto al momento preferisce non rilasciare dichiarazioni a riguardo, in attesa della conferenza stampa convocata per sabato 7 in via Lucio Sestio 10. Ma stando al messaggio circolato in queste ore si tratta di un’iniziativa a sostegno di un ambizioso progetto: raccogliere i fondi per comprare lo stabile di proprietà dell’Atac.

Occupato nel 2008, è diventato una casa rifugio per le donne che hanno subìto violenza e un punto di riferimento per tutto il VII municipio, grazie alle attività e ai laboratori aperti alla cittadinanza.

Roma, la pista ciclabile sulla Tuscolana finisce in procura: costi raddoppiati

Qualche settimana fa però Atac, che si trova in concordato preventivo, ha inviato una lettera alle attiviste: il tribunale fallimentare ha deciso di vendere l’ex deposito e la municipalizzata ha chiesto di liberarlo immediatamente.

Valle Galeria, la “terra dei fuochi” romana. Ecco cosa sta succedendo

Per questo adesso le attiviste, forti anche di tutta la solidarietà arrivata in questi giorni, hanno deciso di provare a raccogliere i fondi per comprare lo stabile e garantire in questo modo la continuità dei percorsi di accoglienza e autosufficienza iniziati dalle 14 donne e dai 7 bambini ospitati nel centro.
Negli scorsi giorni, Atac era stata ricoperta di messaggi vocali. Un’altra azione con cui le attiviste e i sostenitori di Lucha y Siesta hanno chiesto di sospendere lo sgombero.

(Visited 14 times, 1 visits today)

Leggi anche

Diventa Green!