La Polizia Stradale di Roma ha scoperto un’azienda di stoccaggio che scaricava rifiuti tossici sulle rive del Tevere.


Rifiuti tossici, non tracciati come se non esistessero, venivano fatti scomparire nel Tevere. C’era una gru che lasciava cadere nelle acque olii esausti e combusti, batterie, pezzi carrozzerie di auto. A scoprirlo è stata la Stradale, la sottosezione di Settebagni. Gli agenti sono piombati su un campo vicino Monterotondo che era già stato sequestrato proprio per i reati di rifiuti tossici. Dal quel prato venivano immersi nel fiume i rifiuti.

Tevere, un successo per la barriera anti plastica: prorogata la sperimentazione

Gli agenti hanno sorpreso due individui, italiani, pregiudicati, che hanno levato i sigilli dal terreno, e stavano posando pezzi di auto, di olio di freni, di marmitte e altro materiale. I due sono stati bloccati dalla polizia. La coppia era partita da un’azienda poco distante il campo posto sotto sequestro.

Terra dei fuochi, scoperto un lago di rifiuti tossici in un cava VIDEO

La Stradale nell’analizzare il materiale dell’azienda ha sequestrato gli stessi rifiuti che venivano “lavorati” nel campo e gettati nel Tevere. Per ora, sono sette le persone denunciate. Ma l’operazione della polizia può trasformarsi in un’inchiesta per verificare se dietro la ditta che smaltiva i rifiuti illegalmente, non ci sia il crimine organizzato.

Rifiuti plastici scaricati e bruciati in area protetta. Carabinieri: “Avveniva in modo metodico”

Articolo precedenteDa Gorgia a Giorgio. La sfida dei “carusi” di Lentini per la valorizzazione del patrimonio culturale
Articolo successivoAustralia, emergenza clima: dopo gli incendi nubifragi e grossi chicchi di ghiaccio VIDEO