Roma, Santo Stefano tra le “Isole Carcere” presenti nel libro di Valerio Calzolaio

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Presentato a Roma al Palazzo delle Esposizioni “Isole Carcere” di Valerio Calzolaio, un lavoro di oltre 25 anni con dati e analisi multidisciplinari sul fenomeno delle isole Carceri in tutto il mondo. Tra queste anche ex carcere borbonico di Santo Stefano di Ventotene. 

Il progetto di recupero dell’ex Carcere di Santo Stefano, di recente intitolato a David Sassoli, citato tra i casi di studio del libro “Isole Carcere. Geografia e Storia” di Valerio Calzolaio, edito dalle edizioni Gruppo Abele, presentato a Roma al Palazzo delle Esposizioni.

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All’interno del libro 22 sono i casi che vengono approfonditi in apposite schede dedicate, e l’ex carcere borbonico di Santo Stefano di Ventotene, come scrive l’autore, “rappresenta un unicum tra le oltre 270 isole prese in esame in oltre 25 anni di raccolta di dati”.

“Il 2022 è l’anno in cui Procida è diventata la capitale italiana della cultura e il governo ha deciso di ristrutturare un caso unico al mondo, il carcere Panopticon, costruito alla fine del settecento sull’Isola di Santo Stefano, collegata a Ventotene, dove ci mandavano in esilio le mogli degli imperatori. Da qui le isole carcere e Santo Stefano hanno iniziato un binomio d’amore”. afferma l’autore del libro Valerio Calzolaio.

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Il libro è stato presentato dalla Commissaria di Governo Silvia Costa, che ha promosso l’evento, insieme a Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di “Libera”, al magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo e allo storico Anthony Santilli, responsabile del Centro documentazione del confino e detenzione del Comune di Ventotene.

“Questo libro, frutto di un lavoro di 25 anni, mi ha appassionato ed è un lavoro pionieristico. Con Calzolaio vorremmo andare avanti e arrivare ad un atlante delle isole carcere nel mondo. Lui ha già fatto uno screening su 270 isole e ciascuna dimostra che sono diverse storie. Sono degli ecosistemi interessanti, 3/4 non sono più ormai carceri, ma non sono tante, come stiamo facendo noi, in un progetto di recupero e di restituzione“,  Silvia Costa, Commissaria di Governo.

Vedere un libro come questo è una ricchezza, un punto di partenza per riflettere insieme sui piccoli spazi insulari e sulla loro declinazione come isole carceri. Santo Stefano è un unicum in questo senso, un progetto che vuole restituire la memoria della pena e delle sofferenze che si sono vissute all’interno di quegli spazi ai posteri attraverso progetti inediti di formazione per rendere più coscienti gli abitanti delle isole ma anche per costruire anche punti più ampi a livello nazionale ed internazionale“, Anthony Santilli, responsabile del Centro documentazione del confino e detenzione del Comune di Ventotene

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