Home Attualità Roma ritrovata una “nuova” Gioconda: era in un deposito a Montecitorio

Roma ritrovata una “nuova” Gioconda: era in un deposito a Montecitorio

Una seconda Gioconda è stata ritrovata in un deposito all’interno di Montecitorio: si tratterebbe di una seconda copia del ritratto della Monna Lisa, forse dipinta da Leonardo da Vinci in persona.

Una seconda Gioconda, che secondo gli esperti potrebbe essere stata dipinta da Leonardo da Vinci, è stata ritrovata in un deposito all’interno di Montecitorio.

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“Si tratta di una copia del quadro del Louvre realizzata dalla bottega di Leonardo, forse addirittura con la sua stessa collaborazione”, ha fatto sapere il questore della Camera Francesco D’Uva che si è privato della tela per esporlo nella sala Aldo Moro di Montecitorio. La Monna Lisa che si trova alla Camera apparteneva alla nobile famiglia romana, come attesta un’edizione del 1852 delle Vite del Vasari, e 40 anni dopo entrò nel patrimonio dello Stato.

 


D’Uva ribadisce che la realizzazione della copia è stata realizzata “forse addirittura con la stessa collaborazione” di Leonardo, ma su questo punto gli esperti si stanno dividendo in due fazioni.

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Maria Forcellino, ricercatrice specializzata in arte del 500, sostiene che lo studio a raggi X del quadro mostri dei ‘pentimenti’ (ossia delle correzioni) che non avrebbero senso in una semplice copia, ma che al contrario sono simili a quelli che si trovano nella Gioconda di Leonardo originale. Inoltre, continua la Forcellino, elementi come le velature negli incarnati e nel paesaggio avrebbero una “trasparenza che echeggia in maniera puntuale la tecnica esecutiva di Leonardo operata nel dipinto del Louvre”.

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Di altra opinione Rossella Vodret, ex soprintendente di Roma, che schedando il dipinto nel 2005, prima che cadesse nell’oblio, lo aveva definito di “qualità non molto alta”. Nel 2019, sempre a corredo dello stesso catalogo dove compariva anche il giudizio di Maria Forcellino, Alessandro Cosma aveva parlato di una copia fedele, ma simile a molte altre già note, e quindi con la presenza di molti dettagli “semplificati e irrigiditi”. Altra cosa rispetto alla maestria della Monna Lisa originale