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Roma, emergenza rifiuti. Porrello: “La discarica ci sarà ma di servizio. Non vedremo però inceneritori”

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“Le prossime discariche, di cui purtroppo ci sarà ancora bisogno, saranno di servizio, non seguiranno il modello Malagrotta. Mentre non ci saranno inceneritori, il Lazio non ne ha bisogno”. Intervista a Devid Porrello, Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio.

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Roma, questione rifiuti, un dibattito acceso tra comune e Regione. Fare un’altra discarica dopo la chiusura di Malagrotta non sembra una soluzione. Qual è la realtà della questione? Quale la soluzione proposta dalla Regione Lazio?

Il problema dei rifiuti a Roma è sotto gli occhi di tutti ma bisogna mettere chiarire alcuni aspetti. La Regione Lazio non ha un sistema industriale legato al ciclo dei rifiuti che possa permettere la chiusura della filiera sul proprio territorio. Non sono stati fatti investimenti perché si è preferito usare soluzioni più comode come le grandi discariche, vedi Malagrotta, anziché anticipare i tempi e creare dei distretti e delle filiere che andassero a trattare il rifiuto differenziato che ad oggi nel Lazio fa fatica ad essere lavorato. Attraverso le aziende pubbliche e partecipate bisogna creare un sistema di lavorazione del differenziato che aiuti la città ad uscire da questo problema. Nelle città è bene che la raccolta differenziata sia spinta il più possibile perché per evitare le discariche dobbiamo evitare l’indifferenziato, perché è ciò che finisce in discarica.

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Ci sarà quindi una discarica a Roma?

E’ vero che non si riuscirà mai ad avere il 100% di differenziata, il modello dovrà quindi prevedere dei piccoli luoghi e diversi dal modello che abbiamo visto per Malagrotta. Le prossime discariche, di cui purtroppo ci sarà ancora bisogno, saranno di servizio e verrà mandata quella parte residuale di rifiuto che non si riesce più a trattare. Non vedremo però inceneritori, come abbiamo ribadito più volte anche con una legge del Movimento 5 Stelle, di cui io sono primo firmatario. Al momento l’unico presente nella nostra Regione è quello di San Vittore a Cassino. Ma noi ribadiamo che nel Lazio non abbiamo bisogno di inceneritori. 

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