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Roma, allarme dell’AMA: a settembre mille tonnellate di rifiuti potrebbero restare nelle strade

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Allarme rifiuti a Roma. La Capitale non è uscita dall’emergenza rifiuti e, se nelle strade i sacchetti sono diminuiti, è perché molti cittadini sono partiti per le vacanze. A settembre infatti, si rischia una nuova fase critica per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

Secondo le stime di Ama, la società in house che gestisce la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti nella Capitale, sin dall’inizio del prossimo mese ci saranno difficoltà nel conferimento negli impianti sparsi nel territorio nazionale per circa 1.300 tonnellate a settimana.

Il timore è che possano restare nelle strade mille tonnellate di rifiuti non raccolti.

In previsione di questo scenario, la municipalizzata ha già informato le Autorità competenti e il Campidoglio e il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, ha convocato per lunedì la cabina di regia per affrontare la situazione rifiuti.

Dal 2 agosto scorso, i rifiuti della Capitale vengono portati nella discarica di Roncigliano, ad Albano Laziale, ed in quella di Civitavecchia che a fine mese non sarà più a disposizione.

Con la sola discarica di Albano infatti, Ama tornerà ad avere problemi sul conferimento dei rifiuti, che potrebbero quindi restare nelle strade.

Per il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi  “serve un piano strutturale, il problema della spazzatura in strada e del conseguente rischio sanitario poteva esserci già adesso, fortunatamente è agosto e la città è semivuota. A settembre c’è il pericolo che la questione esploda nel peggiore dei modi. Ma se si lavora immediatamente, senza aspettare, credo potremo evitare tutto questo. Cerchiamo di evitarlo, per la salute di tutti”.

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