Il programma di straordinario di pulizia di Roma firmato Gualtieri non sta funzionando. La città resta piena di immondizia ma per scongiurare una crisi di Natale i rifiuti saranno trasferiti a Mantova

Il piano di pulizia straordinaria delle strade di Roma dai rifiuti stenta a decollare. E l’ipotesi che la città torni pulita e splendente entro Natale è ormai una chimera. Per scongiurare il peggio – cioè una crisi dei rifiuti sotto le feste – l’Ama ha stretto un’intesa con la società Mantova Ambiente per inviare i rifiuti romani in Lombardia.

La tanto attesa pulizia straordinaria delle strade capitoline sta incontrando non pochi ostacoli lungo la sua corsa. Alcuni imprevedibili, come lo sciopero a inizio settimana dei lavoratori dei servizi ambientali che chiedevano il rinnovo del contratto che la categoria aspetta da due anni.

Ma la gran parte degli ostacoli sulla via di una Roma liberata dai rifiuti erano piuttosto prevedibili. Il problema, infatti, è endemico: a Roma l’immondizia non viene raccolta perché bloccata in un circolo vizioso difficile da rompere.

 

I rifiuti di Roma bloccati in un circolo vizioso

Quando gli uomini e le donne dell’Ama raccolgono i rifiuti dalle strade capitoline si apre il problema di dove trasportarli. L’unico TMB – impianti di Trattamento Meccanico-Biologico dei rifiuti – di Ama è quello di Rocca Cencia. Un impianto vecchio e poco funzionante, che ha bisogno di continui lavori di manutenzione per scongiurare gusti. L’impianto, dunque, lavora a regime ridotto provocando una serie di ritardi.

 

Questi ritardi fanno sì che i camion della nettezza urbana debbano aspettare parecchie ore prima di poter sversare i rifiuti raccolti nelle vasche del TMB. Impegnati in questa improduttiva attesa, uomini, donne e mezzi di Ama non sono disponibili per provvedere ad ulteriori raccolte di rifiuti nelle strade della città. Eccolo il circolo vizioso!

Ma non è tutto. Non avendo a disposizione una discarica sul territorio, i rifiuti successivamente vengono spostati su Viterbo, Albano e Civitavecchia (quest’ultima discarica, però, è in via di chiusura per massima capacità raggiunta).

Un piano straordinario di pulizia delle strade che non risolve questi problemi non può dunque funzionare.

 

Firmata un’intesa con una società mantovana e chiesta la disponibilità a impianti in Toscana

Un piccolo passo in avanti – che però non è risolutivo – è stato fatto con la stipula dell’intesa con la società lombarda Mantova Ambiente: da oggi e fino a tutto il 2022 Roma porterà nel mantovano i propri rifiuti. Poi si vedrà.

Inoltre è stata chiesta la disponibilità a impianti di incenerimento e smaltimento in Toscana.

Ama sta proseguendo infine nella ricerca di ulteriori sbocchi e contemporaneamente accelerando sulla sottoscrizione dei contratti con gli operatori aggiudicatari dei lotti della gara aggiudicata da Invitalia la scorsa estate.

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