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Roma, pappagallo ferito alla stazione Tiburtina. L’Enpa: “Servono sagome anti-collisione”

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Un pappagallo è rimasto ferito dopo essersi schiantato con una vetrata della stazione Tiburtina. L’Enpa di Roma, che lo ha salvato, chiede misure di sicurezza.

Quattro pappagalli si sono schiantati contro una delle vetrate del palazzo della stazione Tiburtina, a Roma. Tre di loro non hanno riportato danni e hanno ripreso il volo, ma un altro esemplare, un parrocchetto monaco, è rimasto ferito ed è stato recuperato dai volontari della sezione capitolina dell’Enpa. Il pappagallo, che fa parte di una specie ormai molto diffusa in libertà a Roma, è stato poi portato al Centro recupero fauna selvatica della Lipu, per essere curato.

Non si tratta di un caso isolato: le vetrate della stazione Tiburtina, che riflettono il cielo, sono abitualmente un pericolo per tante specie di uccelli. Anche per questo, l’Enpa di Roma ha chiesto l’introduzione di sagome anti-collisione. “Il palazzo della stazione Tiburtina è una trappola mortale per tutti gli uccelli che si schiantano a grande velocità. L’opera era stata duramente contestata da tutte le associazioni animaliste e ambientaliste già all’epoca della sua realizzazione, per l’elevato impatto sull’avifauna. Un impatto spesso mortale per centinaia di uccelli” – la denuncia dell’Enpa – “È ormai urgentissima l’applicazione di sagome anti-collisione. SI tratta di semplici sagome di rapaci che gli uccelli percepiscono come un pericolo e che quindi li inducono a cambiare direzione”.

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“Auspichiamo che questo appello non rimanga inascoltato e che i responsabili si attivino per mettere in sicurezza l’edificio, onde evitare stragi di fauna selvatica – tutta rigorosamente protetta – o di altri animali. Un gesto doveroso in una società civile”, conclude l’Enpa di Roma.

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