Confermata la decisione presa già da Marino e Raggi. Per risolvere il problema servirebbero 1milione 711mila euro per bonificare l’acquedotto di Malborghetto.

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha vietato agli abitanti di Roma Nord di bere l’acqua del rubinetto. Il motivo: una concentrazione assai elevata di arsenico nell’acqua. 

Non è una novità. Anzi, il problema della presenza di arsenico nell’acqua del rubinetto del Municipio XV è un problema assai vecchio. La prima ordinanza di divieto di bere l’acqua proveniente dall’acquedotto di Malborghetto risale al sindaco Ignazio Marino. Decisione confermata, poi, dalla sindaca Raggi e ora anche dal neo sindaco Gualtieri.

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Per porre fine alla contaminazione dell’acqua della zona servono soldi.  Precisamente 1 milione e 711mila euro, necessari ad effettuare i lavori di bonifica dell’acquedotto. Lavori fino a oggi sempre rimandati.

Nel 2014, quando Ignazio Marino firmò la sua ordinanza, furono inclusi lavori di bonifica anche negli acquedotti di Brandosa, Monte Oliviero, Piansaccoccia, S. Maria di Galeria, Camuccini e Santa Brigida.

Tutti lavori  poi effettuati. Tutti i casi precedenti, infatti, sono stati interessati da un intervento di risanamento da parte di Acea Ato2.

Tutti tranne Malborghetto. E dunque una parte degli abitanti di Roma Nord rimarranno senz’acqua potabile.

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