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Roma, a Nomentana una colonnina per le riparazioni fai-da-te delle biciclette

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Un semplice totem con tutti gli attrezzi necessari ad effettuare piccole riparazioni e a gonfiare le ruote delle proprie biciclette è comparso lungo la pista ciclabile della Nomentana. Un ulteriore, piccolo tassello per rendere la mobilità romano più sostenibile.

Da oggi scegliere la bicicletta a Roma è un po’ più facile. Su via Nomentana, all’altezza di Viale Regina Margherita, è stata installata una colonnina per la manutenzione delle bici.

A realizzarla è stata Roma Servizi per La Mobilità con lo scopo di mettere a disposizione di tutti i cittadini che scelgono la bici come mezzo per andare al lavoro, a scuola o all’università, un servizio per effettuare da sé piccole riparazioni.

La colonnina è munita di tutti gli attrezzi necessari a riparare le diverse parti della bicicletta in maniera semplice e veloce. Inoltre è presente un dispositivo per gonfiare le ruote e guidare in maniera più sicura. Il tutto completamente gratis.

Si tratta dell’ennesimo tentativo di rendere più agili i trasporti romani dopo l’installazione – sempre lungo la ciclabile della Nomentana – di un totem che riesce a contare il numero di biciclette e di monopattini presenti in un dato momento lungo la pista ciclabile.

In questo modo si intende raccogliere un numero di dati abbastanza ampio da poter capire come migliorare il servizio offerto ai cittadini romani che – sempre di più – abbandonano i mezzi a motore e scelgono quelli eco-sostenibili.

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Roma, mobilità (in)sostenibile. Una sfida per il futuro sindaco

L’istallazione della colonnina per le riparazioni fai-da-te per le biciclette, non solo renderà la vita più semplice (e gli spostamenti più sicuri) ai ciclisti, ma rappresenta anche un piccolo tassello che si aggiunge a quelli necessari per rendere la viabilità romana più sostenibile dal punto di vista ambientale.

Soltanto la scorsa settimana Greenpeace Italia ha pubblicato un report dal titolo inequivocabile: “L’insostenibile mobilità di Roma”.

“A Roma mezzo milione di persone vive in quartieri senza neanche un metro di piste ciclabili. Si contano oltre 2 milioni di cittadini senza servizi adeguati di mobilità condivisa e c’è una popolazione di 1,7 milioni di cittadini (una vera “città nella città”) che non è ancora adeguatamente servita da bus, tram, treni e metro”, si legge sul sito della Ong ambientalista.

Entrambi i candidati a sindaco di Roma che domenica e lunedì prossimi si sfideranno per il ballottaggio hanno trattato, durante la loro campagna elettorale, il tema dei trasporti in città.

Enrico Michetti, candidato del centrodestra, pensa al ritorno di bigliettai a bordo dei mezzi e vuole aumentare i controllori; ha in programma la manutenzione delle strade per salvaguardare i sanpietrini “simbolo della città” e prevede nuove tratte per i tram.

Roberto Gualtieri, candidato per il centrosinistra, punta sul rinnovo della flotta di mezzi dell’Atac (che dovrebbe entrare in partnership con Cotral, Astral e Ferrovie dello Stato per uscire dal pantano in cui si trova), pensa a uno stop alla funivia Casalotti-Boccea e punta sull’estensione della linea metropolitana.

Ma quando si tratta di mobilità verde i due candidati sono abbastanza freddi. Michetti si dice favorevole alle piste ciclabili ma, dice, “vanno sicuramente rimosse in tutti i luoghi in cui sono pericolose e intralciano il traffico”. Anche Roberto Gualtieri, candidato al Campidoglio per il centrosinistra, sul tema resta cauto affermando che le piste ciclabili del post-Covid andranno revisionate.

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