Roma

Roma, al canile della Muratella nuova ondata infettiva, si chiudono aree

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Animali. Nuova ondata infettiva e numerosi decessi, al canile della Muratella di Roma. Chiusi i settori delle gabbie dell’area rifugio per mancanza di sicurezza sanitaria; gatti malati infettivi spostati nella sala post-operatoria per mancanza del reparto; ricoveri esterni a carico della collettività. Lo denuncia ex impiegata, poi i consiglieri capitolini di FdI e Pd richiamano l’attenzione dell’Amministrazione sul problema. Mancanza di fondi e rimpallo di responsabilità di gestione, mentre la situazione diventa sempre più critica. 

DECESSI e CHIUSURA AREE GABBIE
“Nelle scorse settimane siamo venuti a conoscenza dei numerosi decessi di cani dovuti a malattie infettive e ancora oggi diversi settori delle gabbie del canile sono stati chiusi per la mancanza di sicurezza sanitaria”. Lo hanno dichiarato in una nota i consiglieri capitolini di Fratelli d’Italia, Andrea de Priamo e Franceesco Figliomeni, ricordando che “come Fratelli d’Italia tempo fa avevamo già presentato una denuncia alla Procura della Repubblica e ai Nas” sulla drammatica situazione in cui versano gli animali del canile della Muratella.  

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GATTI INFETTI TENUTI in SALA POST-OPERATORIA
Dopo Fratelli d’Italia, anche il Pd, nella persona del suo capogruppo all’Assemblea Capitolina, Giulio Pelonzi, si è espresso sulla circostanza, spiegando che a causa di una una nuova ondata infettiva, sono stati chiusi i settori delle gabbie del canile rifugio e i gatti malati infettivi sono stati spostati in quella che è una sala utilizzata dopo la chirurgia, per ricoverare i cani e i gatti appena operati. Il tutto a causa della scriteriata chiusura delle sale degenza presenti a Muratella e della loro mancata ristrutturazione.”

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RICOVERI ESTERNI, PER MANCANZA DI REPARTO
Inoltre, ha fatto sapere che: “in conseguenza alla mancanza di un reparto di quarantena a Muratella per gli infettivi” gli animali vengono ricoverati a decine in cliniche private esterne, purtroppo spesso con esito infausto, a spese della collettività”.

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RIMPALLO DI RESPONSABILITA’
Nei giorni scorsi, Simona Novi, educatrice di cani, precedentemente occupata nella struttura, aveva reso noto che all’ospedale veterinario non si stavano eseguendo ricoveri di cani affetti da malattie virali importanti, a causa della mancanza di fondi: “Parvovirosi canina, gastroenterite, coronavirus: tutte malattie virali a rischio vita. Ma nessuno a Muratella sta ricoverando: ‘sono finiti i soldi’, comunica la Asl. Per il Comune, la responsabilità del canile sanitario è della Asl. Il gestore imprenditoriale alza le mani: da contratto lui si deve occupare solo delle cure veterinarie dei cani e dei gatti ospitati nei canili rifugio”.

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STRUTTURA
Il gestore del canile aveva sottolineato la differenza fra Rifugio e Sanitario (dove sono avvenuti i decessi) affermando di occuparsi del primo di competenza comunale, e non del secondo di competenza delle Asl a livello regionale.Nella struttura della Muratella, infatti, ha luogo sia il “Canile Rifugio” gestito dal Comune di Roma, sia l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) dell’Ospedale veterinario.

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