L’iniziativa promossa dall’Associazione ristoratori centro storico di Roma e Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti vuole essere un segnale di integrazione

I menù dei ristoranti del centro storico di Roma saranno stampati anche in braille per i clienti non vedenti o ipovedenti. La decisione è stata presa da Arcs Roma (Associazione ristoratori centro storico) con la collaborazione di Uici (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti).

Dunque, tutti i locali associati all’Arcs forniranno i menù tradizionali, quelli consultabili con codice Qr e attraverso App (modalità preferita soprattutto con l’inizio dell’emergenza sanitaria, così da evitare i contatti) e per i clienti con handicap visivi, in braille.

“Una scoperta eccezionale ed un importante passo in avanti per l’autonomia di non vedenti ed ipovedenti, che potranno consultarlo in totale tranquillità, sempre contando sulla disponibilità del personale di sala”, secondo Roberto Remoli, vicepresidente Uici.

“Grazie all’accordo realizzato con Arcs – spiega il presidente dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, Giuliano Frittelli -, non vedenti ed ipovedenti avranno la possibilità di consultare il menù in autonomia. Sarebbe bello se questo progetto, che parte da Roma, si espandesse in tutta Italia come un modello standard. Ringrazio l’Arcs per la disponibilità e la sensibilità dimostrata, augurandomi che possano fare da capofila per i ristoratori di tutta Italia, creando un turismo ancora più accessibile”.

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Soddisfazione espressa anche dai tanti ristoranti del centro storico di Roma che hanno deciso di aderire all’iniziativa.

“Siamo ovviamente vicini alle problematiche sociali – spiegano Daniele e Vincenzo Rinaldi, titolari del ristorante Rinaldi al Quirinale – e se c’è uno strumento che può rendere più accessibile un pranzo o una cena di livello, è giusto utilizzarlo. La ristorazione non deve essere solo un business. Questa che stiamo portando avanti con l’Uici è sicuramente un’iniziativa che rende libero chiunque di fruire della convivialità di un pranzo”.

“Sono entusiasta di partecipare a questo progetto per l’inclusione – afferma Leonardo Leurini, responsabile della comunicazione del Ristorante Rhinoceros -. I ristoranti dell’Arcs sono tra i primi ad avere i menù in Braille, ma speriamo che tale modello possa espandersi ovunque”.

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