Al grido di “Pace!” e “Stop war!” si è svolta a Roma, in una piazza Santi Apostoli gremitissima, la manifestazione per chiedere la fine della guerra in Ucraina. I video e le immagini.


In Italia è giornata nazionale di mobilitazione contro la guerra in Ucraina. Tantissime le piazze convocate in tutta Italia rispondendo all’appello lanciato dalla Rete Peacelink assieme ad altre 150 realtà pacifiste, di base e della sinistra. “Condanna ferma dell’aggressione militare Russa e richiesta di uno stop immediato delle ostilità: il primo obiettivo deve essere la protezione umanitaria dei civili. Necessarie poi iniziative di demilitarizzazione e disarmo, in particolare nucleare“. Sono le parole della Rete Italiana Pace e Disarmo.

Migliaia di persone in piazza già dal mattino a Roma in Piazza Santi Apostoli. Le bandiere della pace e quelle dell’Ucraina con su scritto ‘Salvateci‘ hanno colorato la piazza. Presenti i ministri della Salute Roberto Speranza e del Lavoro Andrea Orlando, ma anche i segretari di Cgil Maurizio Landini, di Cisl Luigi Sbarra e Ivana Veronese per la Uil.

Invasione Russia, a Roma Colosseo illuminato con la bandiera ucraina

All’iniziativa hanno aderito anche le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil oltre che il mondo dell’associazionismo. Studentesse, studenti, collettivi e centri sociali si sono radunati, invece, al Colosseo per la manifestazione “Roma No War. Contro tutte le guerre”.

Siamo alla manifestazione contro la guerra e per la pace, in Ucraina e non solo in Ucraina, in piazza Santi Apostoli a Roma. E’ importante che Draghi abbia rivisto la posizione italiana ed abbia dato il suo consenso all’esclusione della Russia dallo Swift”. Lo afferma il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, dalla piazza che prosegue: “Dobbiamo mettere in ginocchio l’economia di guerra perché quel gas che noi compriamo dalla Russia alimenta e finanzia l’industria bellica Russa: ogni giorno la Russia incassa 700 milioni di dollari dalla vendita del gas e petrolio e li investe in armi. Suggeriamo al premier Draghi di sostituire chi gli ha suggerito la parte dell’intervento sulla crisi energetica legata alla guerra, quella in cui afferma che le centrali a carbone saranno riaperte, qualcuno lo informi che le centrali a carbone in Italia non sono state mai chiuse“.

Ucraina, manifestazione a Roma contro la guerra

Nel pomeriggio appuntamento a Milano, dove “Milano antifascista antirazzista meticcia e solidale” ha indetto dalle 15 un corteo che partirà da largo Cairoli per affermare che “l’Italia ripudia la guerra”.

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