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Roma, “La libraia felice” Monica Maggi: “Mi hanno detto te ne devi andare!”

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La richiesta di Monica Maggi, una libraia di Roma, al minisindaco Giovanni Caudo: ” Mettiamo tutto in regola e completiamo e formalizziamo la bellezza di questa iniziativa che voi come Municipio avete voluto”,

Monica Maggi è una libraia di Roma che reputa i libri “nutrimento” per la mente, tanto da venderli al mercato. O, meglio, regalarli. È protagonista del progetto di book crossing già paventato dal 2018 dal Comune di Roma ma mai veramente messo in piedi.

Al suo banco al Mercato del Tufello, nel III municipio, “di fronte allo sportello del Comune” – come dice lei – regala i libri di cui entra in possesso attraverso lasciti o raccogliendo quelli dimenticati nelle soffitte o nelle cantine. Ma, a un certo punto, è arrivato un monito: “Te ne devi andare” sono venuti a dirmi”.

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“Il municipio III ha scelto di fare il book crossing nei mercati rionali. Io ho scelto il mercato del Tufello – afferma Maggi – avendo un box da poter utilizzare come deposito. Dopo il primo atto della metà di luglio, e io ho iniziato i primi di agosto, non è arrivato più niente. Io ho iniziato a mia attività di promozione della cultura, sulla base dell”Adesso faremo‘”.

Poi a un certo punto, è arrivato qualcuno a dirle che doveva andare via: “Mi hanno detto che molto probabilmente potrebbero arrivare i vigili, come se dovessero sequestrare un’attività non in regola – prosegue Maggi – di fronte a questa possibilità, ho preferito in due ore svuotare il box, mettere i libri in sicurezza, molti sono finiti nel cassonetto. E questo ha provocato molto clamore”.

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Poi, finalmente, arriva questa prima autorizzazione del Municipio: “Il 5 febbraio sera ho avuto l’autorizzazione temporanea e il 6 ho riaperto il box e ho ricominciato a riempirlo. Attività ripresa all’80% in modo regolare”.
Il Municipio dovrebbe fare un bando per il box e dare autorizzazione sulla base del progetto 2018 per il banco all’aperto: “È tanto lavoro, però a questo punto è dai primi di agosto che sto lavorando. Se arriva qualcuno a dirmi ‘Te ne devi andare’, io me ne devo andare”.
Quello che Maggi chiede al minisindaco Giovanni Caudo è la regolarizzazione della sua posizione: “Mettiamo tutto in regola e completiamo e formalizziamo la bellezza di questa iniziativa che voi come Municipio avete voluto”, conclude Maggi.

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