Secondo l’ultimo report di Legambiente, la qualità dell’aria della capitale è assai bassa. Scacchi (Legambiente): “Troppe auto in giro”.

Il rapporto “Mal’aria 2022” pubblicato da Legambiente fotografa una pessima situazione in termini di qualità dell’aria nella città di Roma.

I livelli di PM 10 e PM 2,5 sono costantemente sforati. Ma a preoccupare maggiormente è il livello di biossido d’azoto: tre volte più alto di quanto consentito dall’Organizzazione mondiale della sanità (10 µg/mc).

“Questo gas – ha spiegato Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – è sprigionato da motori a combustione, in particolare diesel”. 

Roma resta una delle città in cui le auto vengono preferite maggiormente ai mezzi pubblici e ai mezzi privati non inquinanti. Negli ultimi anni il numero di auto in dotazione ai cittadini privati è tornato a crescere: 629 auto ogni mille abitanti. Un record a livello nazionale.

Mal’aria a Roma, come combattere lo smog

“Bisogna puntare al raggiungimento degli obiettivi indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità – ha spiegato Scacchi di Legambiente – fondamentali per l’ambiente e la vivibilità delle nostre città. Per farlo è necessario concretizzare tutte le politiche per il rilancio del trasporto pubblico, rafforzare la sharing mobility, la ciclabilità, la mobilità dolce, e diminuire l’enorme numero di autovetture circolanti”.

Per l’ultimo punto, la proposta di Legambiente è il “congestion charge”: un sistema per cui ogni cittadino ha un certo numero di crediti utili ad entrare in città con la propria auto. Terminati i crediti sarà necessario pagare un ticket. Una sorta di ecopass, insomma.

Ma proprio l’ecopass – che è una delle soluzioni pensate dalla maggioranza in Campidoglio – è stato ampiamente criticato dalle opposizioni.

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