Roma

Roma, chi è Laura Fiorini, il nuovo Assessore al Verde senza delega ai rifiuti

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Roma. A cinque mesi dalle dimissioni dell’ex assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari, la Sindaca di Roma nomina il nuovo Assessore al verde.

Si tratta dell’attivista e sua collaboratrice, Laura Fiorini.
Una nomina però che lascia comunque un vuoto politico nella giunta capitolina, Fiorini infatti non avrà la delega ai rifiuti.
Un ruolo che, come annunciato qualche mese fa, la Raggi vuole scorporare e che per il momento resta in capo a lei.

Chi è Laura Fiorini:

57 anni, attivista pentastellata, proveniente dallo stesso municipio (XIV) della prima cittadina dove nel 2013 si è candidata, senza successo, come consigliera.
Oggi membro dello staff della Raggi, senza competenze specifiche del settore.

 

Cassonetti in fiamme nel quartiere Portuense e ispettori Asl in giro per tutta la citta’ a segnalare all’Ama i cumuli di rigiuti più insopportabili, per dimensioni e posizione.

È questa la fotografia di Roma nell’ultima settimana di giugno.

Per la sindaca Virginia Raggi siamo “in guerra, la guerra dei rifiuti”.
Solo qualche giorno fa’ la Raggi scriveva su Facebook: “Incendi nei Tmb, fuoco ai cassonetti, danni alle strutture e ai mezzi di Ama. Roma e’ sotto attacco e non siamo solo noi a dirlo. Parlano i dati, le inchieste e i report
delle forze dell’ordine”.

Via libera del Campidoglio al piano straordinario di pulizia della citta’, con l’igienificazione e la sanificazione attorno ai cassonetti con “1500 interventi al giorno”, in particolare vicino agli ospedali.

Per le Asl: “C’e’ una situazione di grave degrado urbano”, spiegano dalla Roma 1, che non rileva al momento gli estremi per parlare di “emergenza sanitaria”.

La segnalazione dei rifiuti funziona così, i cittadini denunciano, la Asl manda gli ispettori,
gli ispettori segnalano ad Ama i punti critici.

Sempre dalla sua pagina Facebook, la prima cittadina cerca di fare il punto della situazoone: “Nell’affrontare le criticita’ nella raccolta dei rifiuti non stiamo con le mani in mano come qualcuno vorrebbe far credere. In queste ultime settimane Ama ha organizzato squadre speciali per potenziare la raccolta
della differenziata e per pulire e sanificare i cassonetti. Finora sono stati puliti piu’ di 55mila cassonetti. E continueremo a farlo in tutta la citta’. Ama sta recuperando
circa 15 giorni di stop tra la fine di maggio e l’inizio di giugno determinati dalla mancanza di siti dove portare i rifiuti da smaltire”.

“Una delle accuse che ci vengono rivolte e’ – prosegue – non eravate preparati al fatto che gli impianti di Malagrotta sarebbero andati in manutenzione e quindi avrebbero accolto meno rifiuti. Falso. Ci siamo mossi molto prima e tempestivamente per trovare soluzioni alternative, coinvolgendo tutti gli attori coinvolti. Abbiamo chiesto ad aprile scorso la convocazione di un vertice in Prefettura nel quale Ama ha chiesto che le 500 tonnellate al giorno di rifiutii – che non sarebbero piu’ potute essere trattate nei Tmb di Malagrotta per lavori di manutenzione – fossero ridistribuite. I ritardi poi ci sono stati perche’ un privato, Colari, ha tenuto le quote di riassegnazione per 10 giorni e non ha liberato i flussi”.

Poi sottolinea: “Al di la’ delle responsabilita‘ per il piano rifiuti regionale che manca dal 2013, o delle recriminazioni legate al fatto, innegabile, che AMA non ha attualmente altri impianti se non il TMB di Rocca Cencia e il tritovagliatore di Ostia, adesso e’ il momento di trovare soluzioni. E noi, Roma Capitale e AMA, ce la stiamo mettendo tutta per reperire spazi e capienze e non far subire ai romani le conseguenze di un sistema impiantistico fragile che rischia di andare in crisi per ogni evento (ordinario o straordinario) che inevitabilmente puo’ verificarsi lungo il percorso. Non e’ questo il momento di parlare delle soluzioni di medio e lungo termine per migliorare il ciclo dei rifiuti di Roma e del Lazio – conclude – non e’ questo il momento delle accuse a chi doveva fare e non ha
fatto”.

 

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