Roma

Roma, emergenza rifiuti: cattivi odori, distese di larve e rischi per la salute

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E nella capitale arrivano anche le larve della “Sarcophaga carnaria” conosciuta da tutti con il nome di bigattino: migliaia di vermi bianchi sotto i rifiuti in piazza dei Condottieri, all’angolo con via Roberto Malatesta. Ma non è l’unico caso. Le foto sono state diffuse dal Partito democratico sulla pagina Facebook.

Migliaia di vermi bianchi, i cosiddetti bigattini, hanno invaso le strade di Roma, complici il caldo e i sacchi della spazzatura accanto ai cassonetti già strapieni. Le foto sono state scattate in piazza dei Condottieri, all’angolo con via Roberto Malatesta, VI municipio, qualche giorno fa e diffuse su Facebook dal Partito Democratico. Ma non è certo un caso isolato: sono stati ritrovati, come riporta Il Messaggero, anche a Roma Est, nell’area della Tuscolana dalla metro Lucio Sestio a via Ponzio Cominio e poi ancora sulla Cassia, in via Flaminia nuova all’altezza del civico 852 in via Candiani (al Quarticciolo) in svariate parti del X Municipio da Ostia a Dragoncello.

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La Regione Lazio si rivolge alle Asl territoriali e i relativi Sips, Servizi igiene sanità pubblica, per valutare gli effetti prodotti dalle esposizioni prolungate dei rifiuti.

“La situazione – spiega l’assessore alla Sanità della Regione, Alessio D’Amato -non va sottovalutata e richiede la massima collaborazione dell’amministrazione comunale e dell’Ama per evitare possibili effetti sulla salute, in particolar modo per le persone con patologie respiratorie croniche e per i più piccoli”.

Anche dall’Asl Rm1: “I bigattini in sé non sono pericolosi per la salute: certo, se le cose restano così la situazione potrebbe cambiare e diventare più pericolosa. In tutte queste zone sarebbe però necessario non solo rimuovere i rifiuti ma provvedere a una sanificazione e a una bonifica dei cassonetti e dell’asfalto almeno di prossimità”.

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La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha incontrato il nuovo presidente dell’azienda per l’ambiente di Roma, Luisa Melara, e i rappresentanti sindacali dei lavoratori. Obiettivi: mettere a punto subito un piano di pulizia straordinaria della città e proseguire nel percorso di risanamento dell’azienda. Dopo gli attacchi incendiari agli impianti di trattamento dei rifiuti, i danni a mezzi e strutture di Ama, i 700 cassonetti dati alle fiamme in poco meno di un anno e gli altri vari sabotaggi che hanno colpito il servizio di raccolta – già penalizzato dalla carenza di impianti regionali – diamo una risposta concreta: avviamo un confronto permanente con chi ogni giorno lavora in strada e può dare un contributo determinante in termini di pulizia e rispetto della legalità. Abbiamo chiesto ai sindacati di indicare i problemi da loro rilevati e di proporre soluzioni operative, che il Consiglio di amministrazione di Ama confronterà con il piano di intervento predisposto dall’azienda. A chi prova a mettersi di traverso, a chi agisce nell’ombra con metodi criminali, anche oggi replichiamo senza paura, mettendo insieme chi vuole lavorare nell’interesse della città e dei cittadini”.

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