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Emergenza rifiuti a Roma, Cingolani: “Il Comune ci ha chiesto una settimana in più”

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Emergenza rifiuti a Roma, mentre Comune e Regione si lanciano accuse reciproche Cingolani annuncia: “Il Campidoglio ci ha chiesto una settimana in più per individuare il sito definitivo”.

Emergenza rifiuti a Roma, Comune e Regione Lazio si lanciano accuse reciproche. E intanto, Roberto Cingolani ha annunciato: “Il Campidoglio ci ha chiesto una settimana in più per individuare il sito definitivo, occorre riflettere perché le cartografie sono complesse“. L’incontro previsto per domani tra le parti interessate, compresa la Prefettura e il Ministro dell’Interno, si terrà comunque ma sarà replicato anche per il 14 o il 15 luglio. Il ministro della Transizione ecologica ha poi aggiunto: “Abbiamo lavorato con il prefetto e la collega Lamorgese per trovare soluzioni di brevissimo termine con le discariche disponibili. Contestualmente, chiederemo alla Regione di andare speditamente verso il riesame del Piano integrato rifiuti perché va aggiornato. Non è una roba di una settimana. Stiamo chiedendo a tutte le parti di fare uno sforzo. Credo che alla fine la cosa si comporrà“.

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La soluzione all’emergenza rifiuti della Capitale resta quindi ancora lontana. E intanto, i due enti locali interessati continuano a lanciarsi reciproche accuse. Dal Campidoglio, il vicesindaco Pietro Calabrese attacca Nicola Zingaretti: “Se a Roma i rifiuti sono a terra, il responsabile è lui. Dopo ben tre sentenze del Tar, anche il ministro Cingolani ha confermato quanto ripetiamo da anni: il piano rifiuti della Regione Lazio va rivisto e integrato. Siamo alla resa dei conti: tutto il Pd, Gualtieri compreso, deve gettare la maschera. Il loro giochino, per fare in modo che i cittadini incolpino la sindaca Virginia Raggi dello schifo dei rifiuti non raccolti per strada, deve finire. I cittadini sono stanchi di essere presi in giro da Zingaretti“.

Attacchi analoghi alla Regione arrivano da Katia Ziantoni. L’assessora ai Rifiuti di Roma ha dichiarato: “Zingaretti e Valeriani si vantavano, giorni fa, di aver messo in sicurezza Roma e il Lazio fino alla fine dell’anno, stringendo accordi per il conferimento fuori Regione dei rifiuti. La situazione però non migliora perché la Regione Lazio non fa rispettare i patti con le altre Regioni, anche con quelle vicine in tutti i sensi, come la Toscana“. Katia Ziantoni ha poi aggiunto: “Gli sbocchi promessi non ci sono, è ora di far valere questi contratti e porre fine a questo immobilismo. Anche Cingolani ha chiesto alla Regione di rivedere velocemente il piano rifiuti. Gli altri enti stanno facendo la loro parte, la sindaca Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza per attivare il trasbordo nell’area di Saxa Rubra, per facilitare e velocizzare ulteriormente la raccolta dei rifiuti impattando il meno possibile sul territorio“.

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Le accuse del Campidoglio vengono rispedite al mittente da Massimiliano Valeriani. “Condividiamo le valutazioni del ministro Cingolani sulla necessità che il Comune di Roma indichi il proprio sito di smaltimento definitivo, è anche previsto dal piano regionale dei rifiuti. Stiamo collaborando con interventi e risorse per aiutare la Capitale. Stiamo monitorando l’attuazione del piano rifiuti e siamo preoccupati dai deludenti risultati della raccolta differenziata del Comune di Roma e dai palesi disservizi nella gestione del ciclo dei rifiuti“, spiega l’assessore regionale ai rifiuti. Valeriani ha poi aggiunto: “Sia chiaro che questa ipotesi non giustifica in alcun modo ritardi o omissioni, ma anzi dovrebbe spingere il Campidoglio a impegnarsi ancora di più. A Roma serve una svolta nella gestione dei rifiuti: aumento della differenziata, più impianti di trattamento e indicazione del sito di smaltimento“.

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