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Emergenza Climatica Roma, 30mila firme consegnate in Campidoglio

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Consegnate 30.000 firme alla Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi. Pecoraro Scanio: “Segnale importante per i cittadini che chiedono di essere ascoltati, ora si passi all’azione. Roma può giocare un ruolo importante nella lotta al cambiamento climatico”.  Le firme sono state raccolte attraverso la petizione on-line su Change.org promossa da Fondazione UniVerde, SOS Terra Onlus, Marevivo e Opera2030. 

Venerdì 28 giugno sono state consegnate in Campidoglio le prime 30mila firme, raccolte in sole 48 ore su Change.org, a sostegno della petizione #EmergenzaClimaticaRoma.

Dichiarare l’emergenza ambientale e climatica e  svolgere un’azione positiva in previsione della prossima Conferenza ONU sul Clima del 2020 – Cop26: questa è ciò che chiede la petizione lanciata dal presidente di Fondazione Univerde, insieme ad associazioni e movimenti ambientalisti, come Marevivo e i giovani di Fridays For Future, da ecologisti, professionisti della green economy e della Terza Rivoluzione Industriale, realtà del giornalismo, dell’informazione ambientale, politici e da un testimonial d’eccezione, l’inviato di Striscia la Notizia Jimmy Ghione..

“Riceviamo la vostra richiesta, la vostra petizione. Sono molto molto contenta che i giovani abbiano a cuore un tema così complesso, per niente banale come quello del cambiamento climatico – ha commentato la sindaca di Roma Virginia Raggi dopo aver ricevuto le 30mila firme raccolte –  Compito delle amministrazioni è cercare di migliorare le condizioni nelle quali viviamo, quindi oggi si parla molto di emergenza climatica, è sicuramente attuale. Ci rimane poco tempo per cercare di invertire la rotta, quindi sicuramente faremo un lavoro importante su questo tema. Grazie”.

Ringrazio la Sindaca Virginia Raggi e il Presidente della Commissione Ambiente Daniele Diaco per aver accolto il nostro appello. La Capitale d’Italia può dare un esempio positivo al Paese che in questi giorni è soffocato da un’ondata di calore senza precedenti. Grazie soprattutto al sostegno delle migliaia di cittadini e di tutti coloro che hanno permesso all’iniziativa di raggiungere un risultato così straordinario in poche ore. Ci auguriamo che l’Assemblea capitolina risponda positivamente, votando a luglio almeno la prima mozione, quella che dichiara lo stato di emergenza climatica e ambientale per la città di Roma”,  dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Ambiente e Presidente della Fondazione UniVerde, a seguito dell’incontro.

In merito alla petizione e alle 30mila firme raccolte in poco tempo: “È un segnale importante che denota quanto ai cittadini stia a cuore il futuro del nostro Pianeta, con la richiesta di un serio impegno nel tentativo di invertire questa pericolosa deriva climatica. Lo stesso invito lo hanno lanciato i milioni di giovani del movimento Fridays for Future chiedendo invano al Parlamento italiano di votare una seria dichiarazione di emergenza climatica. Da questo punto di vista, la Capitale d’Italia può dare un esempio positivo al Paese e ci auguriamo che la Sindaca e l’Assemblea capitolina rispondano positivamente al nostro appello #EmergenzaClimaticaRoma“, Alfonso Pecoraro Scanio.

“Sono molto felice di sostenere la nuova iniziativa promossa da Alfonso Pecoraro Scanio. Insieme ci siamo già battuti per difendere l’isola di Budelli, con la campagna nata per evitare la vendita dell’isola, e da sempre sono sensibile ai temi ambientali. La petizione #EmergenzaClimaticaRoma è altrettanto importante e la gente ha capito l’importanza dei temi legati al cambiamento del clima” sottolinea il testimonial, Jimmy Ghione.

“Roma ha già aderito al Patto dei Sindaci e condiviso molti impegni verso la riduzione delle emissioni di C02. Servono però azioni concrete. Gli scienziati dell’IPCC dell’Onu sono sempre più in allarme e ritengono che occorra bloccare e abbattere del 50% le emissioni di gas serra entro il 2030, per raggiungere zero emissioni nel 2050” si legge nel testo dell’appello.

“Tanti utenti si stanno unendo per far sì che Roma dia l’esempio in Italia nella lotta ai cambiamenti climatici e adesso aspettano risultati e azioni concrete da parte dell’Amministrazione. La petizione e il movimento che ne è nato rappresentano una grande opportunità per il Paese. L’emergenza climatica, ci dicono gli stessi utenti, è una priorità assoluta che non può più essere rimandata. Siamo qui per consentire a tutti loro di far sentire le proprie richieste alla politica e alle Istituzioni”, sottolinea Stephanie Brancaforte, Direttrice di Change.org Italia.

FIRMA LA PETIZIONE

L’appello nella petizione Roma dichiari l’emergenza climatica! #EmergenzaClimaticaRoma:

 Alla Sindaca di Roma Virginia Raggi
Al presidente f.f. dell’Assemblea Capitolina Enrico Stefano 
Al presidente della Commissione Ambiente Daniele Diaco 
A tutti i Capigruppo consiliari dell’Assemblea Capitolina

Oltre 100.000 cittadini su Change.org avevano chiesto ed ottenuto che il governo candidasse l’Italia per ospitare la Cop26 del 2020 , la conferenza mondiale annuale dell’Onu sul #climatechange.  Purtroppo in sede internazionale è stata scelta come sede il Regno Unito e molti ritengono che la dichiarazione di Emergenza Climatica decisa dal parlamento britannico abbia pesato sull’appoggio di altri Paesi.

Tuttavia aver ottenuto che il governo avanzasse la  candidatura ha consentito all’Italia di ospitare i lavori preparatori della PreCop e anche la Youth Cop che, per la prima volta, coinvolgerà i giovani e se questi eventi avranno successo il nostro Paese può riprendere un ruolo importante nella lotta al #climatechange e svolgere un’azione positiva alla Cop26.

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Proprio i milioni di giovani del movimento “Fridays for Future” chiedono invano da mesi che il Parlamento italiano voti una seria dichiarazione di Emergenza Climatica anche attraverso una petizione molto popolare proprio su Change.org. La Capitale d’Italia può e deve giocare un ruolo importante nella lotta al #climatechange e così candidarsi ad ospitare credibilmente alcuni degli eventi preparatori della Cop26.

Roma ha già aderito al Patto dei Sindaci e condiviso molti impegni verso la riduzione delle emissioni di C02. Servono però azioni concrete. Gli scienziati dell’IPCC dell’Onu sono sempre più in allarme e ritengono che occorra bloccare abbattere del 50% le emissioni di gas serra entro il 2030, per raggiungere ZERO emissioni nel 2050.

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LA CAPITALE D’ITALIA PUÒ E DEVE ESSERE UN’ESEMPIO POSITIVO.

Per questo chiediamo che, nelle rispettive competenze, la Sindaca, il presidente f.f. dell’Assemblea Capitolina, il presidente della commissione ambiente e tutti i capigruppo consiliari si attivino per:

  • DICHIARARE L’EMERGENZA CLIMATICA E AMBIENTALE con la più larga convergenza possibile dei gruppi presenti nell’Assemblea Capitolina.
  • APPROVARE UNA DELIBERA con tempi certi e azioni concrete di mitigazione e adattamento per contrastare il cambiamento climatico e per arrivare entro il 2030 a dimezzare le emissioni di CO2 e altri gas climalteranti e di azzerare le emissioni di C02 e  l’uso dei combustibili fossili entro il 2050.
  • VALUTARE LA POSSIBILITÀ DI ANTICIPARE AL 2040 L’OBIETTIVO DI FUORIUSCITA DAI COMBUSTIBILI FOSSILI in considerazione dell’accelerazione del cambiamento climatico in atto.
  • OFFRIRE la collaborazione di Roma per ospitare e sostenere alcuni degli eventi preparatori della Cop26 del 2020 con particolare riferimento alla Youth Cop.

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Hanno aderito a questo appello:

Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione Univerde e promotore Opera2030
Rosalba Giugni, presidente di Marevivo
Jimmy Ghione, inviato di Striscia la Notizia
Luca Franceschetti e Federica Gasbarro, portavoce Fridays for Future Roma
Gianfranco Amendola, magistrato ambientalista
Livio De Santoli, prorettore de l’Università di Roma La Sapienza
Carlo Medaglia, prorettore Link Campus University
Angelo Consoli, direttore ufficio europeo Jeremy Rifkin e pres. CETRI
Pietro Cesaro, co-fondatore Duegradi
Matteo Campofiorito, direttore di greenStyle
Enea Roveda, amministratore delegato di Lifegate
Tommaso Perrone, direttore responsabile LifeGate
Stefano Zago, direttore Teleambiente.

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