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Roma, in Campidoglio slitta il rientro in presenza per migliaia di lavoratori

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La giunta Raggi ha deciso che sarà il nuovo sindaco ad occuparsi della fine dello smart working per i dipendenti del comune e delle municipalità. Intanto da oggi cominciano i controlli sul Green Pass per i tutti dipendenti pubblici della Capitale.

In Italia è il primo giorno di Green Pass obbligatorio e di rientro al lavoro in presenza dopo mesi di smart working. Ma non in Campidoglio, almeno sulla fine dello smart working.

La sindaca uscente di Roma, Virginia Raggi, ha infatti deciso di lasciare al nuovo sindaco della Capitale la gestione del rientro in presenza al 100% negli uffici comunali. Fino al 31 ottobre nelle circa 60 sedi del Campidoglio e dei Municipi si lavorerà ancora a scartamento ridotto: una parte dei dipendenti in presenza, gli altri da casa in telelavoro.

Nessuno sconto, invece, per quanto riguarda il Green Pass obbligatorio. Ognuno dei 24mila dipendenti comunali capitolini, quando saranno chiamati a lavorare in presenza, dovranno esibire la Certificazione Verde. E ognuna delle sedi comunali dovrà dotarsi di uno smartphone in cui sarà installata l’app gratuita Verifica C19 o di un totem all’ingresso per la verifica automatica.

Green Pass obbligatorio, a Roma sit in di protesta nel giorno di entrata in vigore

Quest’ultima ipotesi potrebbe essere più problematica perché gli uffici comunali capitolini non sono dotati di tornelli all’accesso e molte sedi hanno diversi ingressi. Come fare, dunque, a certificare che ognuno dei dipendenti entrati da ognuno degli ingressi disponibili disponga della Certificazione Verde?

Secondo una circolare della giunta Raggi emanata poco prima dell’entrata in vigore dell’obbligo, in ogni sede dovrà essere individuato un unico varco per le verifiche. E se un dipendente si presenta in ufficio senza Green Pass dovrà essere allontanato e sarà ritenuto assente ingiustificato fino all’esibizione del Green Pass.

 

La situazione Green Pass in Regione Lazio, Ama, Atac e Cotral

Meno complessa la questione controlli Green Pass negli uffici della Regione Lazio che sono dotati di tornelli all’ingresso. La verifica del possesso o meno della Certificazione sarà effettuata in un primo momento dal personale di vigilanza nel momento dell’ingresso. In futuro anche il controllo del Green Pass sarà automatizzato e il lavoratore per far aprire le porte del tornello automatico dovrà esibire, oltre al badge, la Certificazione Verde.

Nelle municipalizzate Ama e Atac ci si sta organizzando per aggiungere ai controlli all’ingresso anche quelli a campione. Lo stesso per la Cotral che conta di verificare almeno il 20% dei lavoratori ogni giorno.

E se nei controlli a campione dell’Atac viene individuato un autista sprovvisto di Green Pass? In questo caso l’azienda utilizzerà le stesse modalità di sostituzione utilizzate nel caso di imprevisti o malori degli autisti. L’unica vera differenza rispetto a queste ultime ipotesi (che sono sporadiche) sta nei numeri: come si sostituiranno gli autisti senza Green Pass se ne saranno trovati in numero eccessivo?

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Un week end di manifestazioni per la Capitale

Nel primo giorno di entrata in vigore dell’obbligatorietà della Certificazione Verde, nella Capitale sono attese circa 2mile persone per il sit-in di protesta al Circo Massimo che partirà dalle 16 di questo pomeriggio.

Doveva tenersi a Piazza Santi Apostoli, di fronte gli uffici della Prefettura, ma alla fine la Questura ha negato l’autorizzazione perché la piazza è troppo vicina a Montecitorio.

Il timore è che si possano riproporre le scene dello scorso sabato quando alcuni manifestanti di Forza Nuova hanno assaltato la sede romana della Cgil dopo aver tentato di raggiungere piazza Montecitorio.

Per rispondere a quell’assalto è attesa per domani la manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil in Piazza San Giovanni in cui i partecipanti diranno il loro no a ogni forma di squadrismo fascista e esprimeranno la loro solidarietà al primo sindacato d’Italia.

 

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