Roma, avvio della Food Policy con la convocazione della prima seduta Consiglio del Cibo

Si è svolto al Campidoglio il primo Consiglio sul Cibo promosso dalle associazioni di settore per adattare le politiche alimentari a tempi sempre più segnati dalla crisi climatica.

“Una food policy per Roma”. È partita qualche anno fa dal basso la proposta di una politica del cibo per la capitale. Oltre 50 associazioni hanno avviato un percorso partecipativo che è sfociato nell’incontro che ha visto il Campidoglio dare il via ai lavori che doteranno Roma capitale di strumenti per affrontare in modo sistematico temi come il contrasto allo spreco alimentare, il diritto al cibo, la lotta al caporalato e lo sviluppo agricolo.

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A sostenere la politica del cibo romana, il progetto FUSILLI che supporta le città europee nella loro transizione verso una gestione ecosostenibile del ciclo del cibo. Lo scopo è aiutare i singoli Paesi a raggiungere le tappe fissate da FOOD2030, gli obiettivi individuati dall’Unione Europea al fine di trasformare il settore alimentare.

SPECIALE FOOD POLICY- ROMA

All’iniziativa hanno preso parte, oltre a decine di rappresentanti delle organizzazioni promotrici del processo, la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, il presidente della commissione consiliare Ambiente Giammarco Palmieri, che presiederà i lavori del Consiglio, e l’assessora all’Agricoltura e Ambiente della Giunta Gualtieri Sabrina Alfonsi.

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Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha portato il suo saluto al Consiglio: “Non siamo qui solo per l’istituzione di un organismo – ha commentato il sindaco – ma di realizzare un’ambiziosa food policy. Roma può fare molto non solo per se stessa ma anche per i cittadini”.

“Il vuoto della politica sullo sviluppo agricolo della nostra città – ha lamentato l’assessora capitolina a Agricoltura e Ambiente Sabrina Alfonsiha fatto sì che anche tutte le materie a essa collegate, a partire dalla food policy, paghino un ritardo e una grande frammentazione. Un ritardo che non è mancanza di contenuti, esperienze e realtà impegnate, e questa sala strapiena lo dimostra, ma è un ritardo di messa a sistema”.

Nel corso della seduta ufficializzata la notizia di Roma che entra a far parte delle Città dell’Olio, associazione con l’obiettivo di divulgare la cultura dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità e tutelare e promuovere l’ambiente ed il paesaggio olivicolo.

“Sono molta orgogliosa di annunciare – ha detto l’assessora Alfonsi – che oggi porteremo in Giunta la delibera di adesione all’Associazione Nazionale delle Città dell’Olio, sono convinta che il settore oleario può diventare un importante percorso di sviluppo per la nostra città”.

Servizio video a cura di TeleAmbiente