Animali

Roma, aumenta il numero di gabbiani che si nutrono di piccioni e ratti

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Il numero di gabbiani avvistati a Roma alla ricerca di piccioni e ratti è cresciuto ma questo può dipendere sia dall’assenza del cibo scartato dai turisti che dal fatto con le strade vuote questi comportamenti siano maggiormente visibili.

Come spiegato da uno zoologo di Roma, con i ristoranti e i bar chiusi a causa del coronavirus da oltre due mesi, i gabbiani hanno iniziato a cacciare ratti e piccioni. I gabbiani solitamente si nutrono degli scarti alimentari dei turisti, ma in assenza di questi, gli uccelli sono stati visti attaccare e mangiare più animali del solito, tra cui alcuni degli animali meno benvoluti nella capitale.

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Gli animali stanno cambiando le proprie abitudini come noi stiamo cambiando le nostre. I gabbiani sono tornati ad essere predatori” ha raccontato lo zoologo Bruno Cignini, dell’Università di Tor VergataQuesti uccelli stanno catturando principalmente piccioni ma anche rondini. Seguono anche i pesci nel Tevere. Quando hanno fortuna catturano anche i ratti”.

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Sebbene questo comportamento possa sorprendere qualcuno in realtà non è cosi insolito come si crede. I gabbiani sono famosi per mangiare ogni cosa e si adattano a mangiare quello che trovano disponibile. Il lockdown potrebbe aver spinto i gabbiani a cacciare piccioni e ratti o semplicemente questo comportamento è diventato maggiormente visibile ora che le strade sono vuote.

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La popolazione di gabbiani a Roma è cresciuta negli ultimi anni, finendo al centro anche del dibattito politico. Allo stesso tempo il problema dei rifiuti nella capitale si crede abbia causato un aumento della popolazione di ratti.

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