L’assessore ai Grandi eventi Onorato: “L’andamento dei contagi è sotto controlla ma in salita. La nostra priorità è la salute dei romani”.

Il concerto di fine anno al Circo Massimo a Roma non si farà. Il sindaco Roberto Gualtieri lo aveva detto: “Puntiamo a un concerto di Capodanno in presenza ma aspettiamo di vedere l’andamento dei contagi per decidere”. E purtroppo l’andamento dei contagi ha dato esito negativo.

Nonostante il fermento dei giorni scorsi, quando si stavano aggiustando gli ultimi particolari in vista dell’evento che avrebbe ospitato Tommaso Paradiso, Coez e Blanco sul palco e 15mila persone tra il pubblico, il concertone è saltato.

L’annuncio ufficiale l’ha dato l’assessore ai Grandi eventi Alessandro Onorato: “Era tutto pronto per celebrare il Capodanno in grande stile e riportare Roma al centro dei grandi eventi. Avevamo scelto per la ripartenza alcuni grandi artisti romani, una location spettacolare come il Circo Massimo e un’organizzazione impeccabile per la sicurezza. Coez, Blanco e Tommaso Paradiso avrebbero garantito una grande partecipazione di pubblico e l’interesse di tutti i media nazionali. Ma in questo momento la nostra priorità è e deve essere quella di salvaguardare la salute dei romani e evitare assembramenti che possono aggravare una situazione pandemica che, pur sotto controllo, presenta aspetti preoccupanti. Per questo dopo aver sentito anche il parere delle autorità competenti e la Prefettura siamo costretti a annullare il Concertone di Capodanno”.

“Sono davvero rammaricato – continua l’assessore Onorato -. Mi sento di ringraziare Clemente Zard, Tommaso Paradiso, Coez e Blanco per aver dato immediatamente la loro disponibilità pur con così scarso preavviso. L’ho considerato un atto d’amore per Roma”. “Ma in questo momento non possiamo che anteporre la salute di tutti a un’opportunità importante di ripartenza che sono convinto non tarderà a arrivare. Appena la situazione lo consentirà ci muoveremo immediatamente per far tornare Roma ad essere il palcoscenico più importante del nostro Paese per i grandi eventi di spettacolo”.

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