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ROMA VERSO IL PAESC, FIRMATI IN CAMPIDOGLIO GLI ACCORDI SU AMBIENTE ED ENERGIA

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Roma verso il Paesc, firmati in Campidoglio gli accordi su Ambiente ed Energia. Tagliare le emissioni di CO2 puntando su rinnovabili ed efficienza energetica in settori chiave come edilizia pubblica e residenziale, illuminazione, mobilità e rifiuti.

Sono gli obiettivi degli accordi di collaborazione su Ambiente ed Energia che Roma Capitale ha sottoscritto questa mattina con Ispra, Gestore Servizi Energetici (GSE), Enea e Ministero della Difesa (Struttura Progetto Energia – SPE).

Accordi che rappresentano il primo passo concreto all’indomani dell’adesione formale di Roma (Deliberazione di Assemblea Capitolina n.78 del 14 novembre 2017) al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia (principale iniziativa europea che coinvolge le città nella lotta al cambiamento climatico), con lo scopo di sostenere Roma nel percorso verso la finalizzazione del proprio Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) che la Capitale dovrà presentare entro novembre 2019.

Si tratta di collaborazioni di carattere tecnico-scientifico ed operativo volte all’analisi del potenziale delle fonti energetiche rinnovabili e dell’efficienza energetica, finalizzato alla riduzione delle emissioni di gas clima alteranti e all’individuazione di azioni concrete da realizzare sul territorio di Roma.

Presenti alla cerimonia della firma e alla conferenza stampa, la Sindaca di Roma Virginia Raggi, l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari, il presidente di ENEA Federico Testa, il Presidente del GSE Francesco Sperandini, il Presidente dell’ISPRA Stefano Laporta e il Direttore della Struttura di Progetto Energia del Ministero della Difesa, Gen. Francesco Noto

“L’impegno della città di Roma, in linea con quelli assunti dall’Unione Europea, prevede la riduzione delle emissioni di gas climalteranti del proprio territorio di almeno il 40% entro il 2030. I settori chiave sui quali puntiamo l’attenzione per ridurre le emissioni di gas serra sono la mobilità, le infrastrutture, gli edifici e gli impianti, oltre ad una nuova gestione dei rifiuti (materiali post-consumo) che prevede una continua riduzione verso l’obiettivo ‘Rifiuti Zero’. Durante il C40 a Città del Messico ho annunciato lo stop dei veicoli privati alimentati a diesel nel centro storico di Roma a partire dal 2024. Di fronte ai cambiamenti climatici che stanno modificando le nostre abitudini di vita, stiamo agendo velocemente, impegnandoci in prima linea, anche adottando misure forti”, spiega la sindaca di Roma Virginia Raggi.

“La sostituzione dei combustibili fossili con fonti di energia rinnovabile e, ancor prima, un uso razionale dell’energia che porti ad una sempre maggiore efficienza energetica, rappresentano elementi cardine del nostro Paesc. A tal fine, Roma Capitale sta organizzando anche una serie di incontri, con l’obiettivo di analizzare il potenziale di ogni fonte energetica rinnovabile sul territorio, così come il potenziale per l’efficienza energetica in alcuni comparti di interesse per la città. Il confronto con gli esperti, le imprese e i diversi portatori di interesse sarà di fondamentale aiuto per definire azioni fattibili da inserire, in modo partecipato nel Paesc”, dichiara Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale.

“La riqualificazione sostenibile degli immobili è un’opportunità straordinaria – sottolinea il presidente dell’Enea Federico Testa – un grande giacimento di risparmio, tenuto conto che i consumi degli immobili della PA sono ancora tra i più elevati rispetto alla media nazionale. Iniziative come questa che viene presentata oggi sono quindi di particolare rilevanza per i benefici di tutela ambientale e di riduzione dell’inquinamento e della spesa per l’energia. Come Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica, l’Enea supporta le PA a realizzare interventi di efficientamento e diffondere l’efficienza energetica in edilizia, illuminazione e trasporti, oltre a sensibilizzare e informare sull’utilizzo delle incentivazioni previste dalla normativa vigente”.

“La sottoscrizione dell’accordo odierno conferma la sensibilità della Difesa ai problemi legati all’energia e il ruolo esemplare trainante che il dicastero intende svolgere per contribuire allo sviluppo economico sostenibile del Paese. L’accordo di oggi, che si inserisce nel solco di collaborazioni già avviate con altre Istituzioni, ha come obiettivo la gestione ottimale ed integrata delle risorse energetiche e del ciclo dei rifiuti, attraverso la condivisione delle fasi di programmazione e monitoraggio di idee progettuali di comune interesse. La presenza a Roma degli apparati centrali della Difesa rappresenta un’occasione per promuovere lo sviluppo sostenibile, quale componente essenziale della Strategia Energetica della Difesa (SED), attraverso il rapporto con le aree urbane che ospitano gli assetti militari di vertice, rapporto che sarà replicato in altre aree urbane del Paese”, afferma il direttore della Struttura di Progetto Energia (SPE) del ministero della Difesa, gen. Francesco Noto.

“L’accordo firmato oggi – dichiara il presidente dell’Ispra Stefano Laporta rappresenta un ulteriore passo avanti per la tutela dell’ambiente e in direzione di uno sviluppo sostenibile, soprattutto per quanto attiene alle emissioni di gas climalteranti. L’Ispra, anche nel contesto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, supporterà Roma Capitale e le altre Istituzioni coinvolte in questo accordo, nell’aggiornamento dell’inventario delle emissioni di gas serra e nella valutazione delle potenziali riduzioni al 2030. Questo consentirà anche ai cittadini di acquisire uno strumento in più per partecipare alla lotta contro i cambiamenti climatici”.

“La firma di questo accordo con Roma Capitale, in sinergia con Enea, costituisce uno strumento per la valorizzazione del ruolo degli enti di prossimità quali attori strategici per lo sviluppo sostenibile del Paese”, sostiene il presidente del Gse, Francesco Sperandini, ricordando anche che “la collaborazione ai fini della redazione del Paesc prevede il coinvolgimento degli stakeholder e della società civile per l’individuazione di azioni concrete sul territorio di Roma Capitale utili a perseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni clima-alteranti e in grado di generare benefici dal punto di vista sociale ed economico”.

 

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