Roma, Tor Marancia cambia volto e diventa più a misura d’uomo

“Uno degli interventi che vogliamo portare a compimento è, per esempio, il centro culturale di Tor Marancia”, Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale.

Tor Marancia sta per cambiare volto. Il Campidoglio ha presentato un piano composito che accanto alla nascita di un complesso residenziale di lusso, prevede l’allargamento del parco di Tor Marancia per ulteriori 6,5 ettari.

La convenzione urbanistica di piazza dei Navigatori include parcheggi pubblici, verde pubblico, nuove piste ciclabili, uno skate park, una nuova bocciofila. Opere che intendono ripagare il debito che l’amministrazione ha accumulato nei confronti di chi vive nel territorio e si è visto sfilare importanti risorse che avrebbero dovuto compensare le opere di edificazione privata.

Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, ha dichiarato a TeleAmbiente riguardo il debito che l’amministrazione ha accumulato nei confronti dei residenti: “C’è un debito doppio, di risorse e di tempi. L’amministrazione per troppo tempo ha glissato sulla risoluzione di questi temi. Oggi questi problemi vengono risolti e noi recupereremo anche le risorse necessarie, non soltanto per le infrastrutture primarie; i parcheggi, le aree verdi, ma anche per le funzioni sociali che vogliamo innestare in questo territorio. Uno degli interventi che vogliamo portare a compimento è, per esempio, il centro culturale di Tor Marancia recuperato con le risorse di piazza dei Navigatori, che da tempo attende un esito e vogliamo aprire entro fine consiliatura.”

Amedeo Ciaccheri, Presidente dell’VIII Municipio di Roma Capitale ha ribadito come si stia finalmente intervenendo dopo che una grave ferita, lasciata dalla convenzione contestatissima, è stata inferta al territorio. Oggi si interviene finalmente con un programma di opere pubbliche: “La funzione viabilistica sarà l’intervento più importante ma c’è anche il tema delle funzioni di giardini e piazze e quello strategico come il mercato rionale. Altri apporti, fuori dalla convenzione, ma dentro un disegno complessivo, oggi tornano al centro dell’interesse dell’amministrazione comunale, nel dialogo con i privati e nel disegno di un quadrante in complessiva trasformazione.