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Roma, gli spettacoli dal 17 al 23 aprile al Teatro di Tor Bella Monaca

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Dal 17 al 23 aprile il cartellone dimostra come sul palco possano essere rappresentati argomenti che ci insegnano a guardare il mondo sotto molti punti di vista

Gli spettacoli al teatro Tor Bella Monaca di Roma, questa settimana, toccano registri civili, storici, comici e musicali.

“I giusti nel tempo del male”, martedì 18 aprile

“I giusti nel tempo del male”, per la sola serata di martedì 18 aprile, apre la settimana al TBM. Il testo di Svetlana Broz vive la regia di Diego Ciarloni il quale reciterà insieme ad Angela Ursi e Simona Paolella. Nei primi anni Novanta nessuno, in Jugoslavia, immaginava cosa sarebbe successo. Nelle città e nelle campagne, la gente viveva una vita normale, non molto diversa che nel resto d’Europa, così come qui da noi (distanti appena 30 minuti di volo). Ma il male arrivò presto, come una tempesta terribile, e sconvolse la vita di tutti e nulla fu più come prima. In pochi lo videro annunciarsi nella montante propaganda nazionalista, nel repentino ricambio dei quadri dirigenziali di fabbriche e organizzazioni, nei primi screzi diplomatici fra regioni e gruppi etnici. La maggior parte della gente comune vi si trovò catapultata, come in un brutto sogno da cui, ormai, non era più possibile svegliarsi. Chi fu responsabile di tutto questo? Delle distruzioni, dei saccheggi, della violenza più atroce, degli stupri e delle torture, della fame, del freddo, delle umiliazioni? All’improvviso accadde, fu la notte della ragione, il ritorno ad Auschwitz, la morte di Dio e la morte dell’Uomo. Come fu possibile? Come poté accadere così vicino a tutti noi? Di fronte alla tragedia della guerra, Svetlana Broz (nipote del maresciallo Tito) però vuole parlarci di speranza, dei giusti nel tempo del male, di tutte quelle persone, donne, uomini, ragazzi, che seppero dire no nel momento in cui questo era più difficile e scomodo, a costo della propria stessa vita. Produzione Teatro Claet;  Collaborazioni tecniche Adriana Rasicci.

“Apologia di Socrate – Come riferita dal testimone Platone”, mercoledì 19 e giovedì 20 aprile

Mercoledì 19 e giovedì 20 aprile è di scena “Apologia di Socrate – Come riferita dal testimone Platone”. La compagnia Mauri Sturno – La Scuola del Teatro impianta uno spettacolo intento a far conoscere il pensiero del filosofo greco. Adriana Romano adatta e guida Maurizio Castè e Paolo Benvenuto Vezzoso alla regia. È questa una rappresentazione indispensabile per far comprendere in maniera nitida e vivissima, il pensiero del primo grande filosofo e martire della libertà di pensiero occidentale. All’epoca del processo Socrate aveva settanta anni, e la sua vita si era intrecciata pur senza esercitare cariche pubbliche con quella dell’intera democrazia ateniese; il suo insegnamento, la sua ricerca del vero”, era stato infatti significativamente presente in tutti i problemi che riguardavano l’onestà intellettuale e la sovranità della legge nella società democratica. Attraverso la vita di Socrate è possibile dunque tracciare un’anamnesi viva, originale e palpitante della città di Atene del V° secolo a.C. . Organizzazione Angela Lombardi.

“It’s Freddie. Mr bad guy”, mercoledì 19 aprile

Non può mancare uno spettacolo a sfondo musicale a cura dell’Associazione Culturale Genta Rosselli. “It’s Freddie. Mr bad guy”, mercoledì 19 aprile, ritrae la figura del front man dei Queen. Qui Gianpiero Cavalluzzi scrive, dirige e interpreta, e realizza anche la regia video background e interlude. E se Freddie Mercury avesse scelto la carriera solista? “Mr Bad Guy sono io”, ha confessato Freddie che, in queste canzoni, ha declinato il proprio punto di vista su amore, relazioni, società offrendo la più profonda rappresentazione di una delle personalità artistiche più eclettiche di tutti i tempi. “It’s Freddie. Mr Bad Guy” è un viaggio teatrale alla scoperta dell’individualità dell’uomo dietro l’icona dove tutte le canzoni del suo repertorio solista si trasformano nel racconto di colui che, per la prima volta a teatro, rappresenta 4/4 di un’esperienza di vita favolosa, leggendaria e travolgente, alti e bassi compresi. Montaggio, editing video background e interlude Beatrice Mitruccio; Riprese ed organizzazione video background e interlude Paola Cavalluzzi e Luca Rossi; Costumi Filippo Palumbo e Vintage Queen Tees; Hairstyle Michele De Felicis per Harumi; Fotografie e photo editing Alfredo Covino e Valeria Fornarelli.

“Qui è così”, da giovedì 20 a sabato 22 aprile

Mauro Perugini sarà il protagonista di “Qui è così”, da giovedì 20 a sabato 22 aprile. Produzione Teatro Libero Palermo, è uno spettacolo comico, unico ed imprevedibile: luogo ideale per un pubblico che desideri divertirsi dimenticando tutto il resto, virus compreso! Uno spettacolo giocoso, insolito, non convenzionale, una sorta di immaginaria pista da circo dove il direttore sarà intrattenitore, mago, attore e narratore, con monologhi, musiche, dialoghi, proiezioni, improvvisazioni, balletti e dove il pubblico sarà invitato ad entrare con leggerezza e complicità nel gioco stesso dello spettacolo, per emozionarsi da grandi tornando ad essere bambini!

“Giovanna D’Arco. Le donne e la scelta”, sabato 22 e domenica 23 aprile

“Giovanna D’Arco | Le donne e la scelta”, Seven Cults Produzioni, chiude la programmazione della settimana. Sabato 22 aprile e domenica 23 aprile si avrà l’occasione di assistere a una pièce toccante. David Norisco scrive un testo illuminante che risalta la figura della rivoluzionaria Giovanna D’Arco. Filippo d’Alessio dirige Mario Focardi, Agnese Lorenzini, Alioscia Viccaro e Ana Kusch.

…dopo aver giurato di dire la verità, spiegai che non avevo promesso nulla a quell’uomo…

Irrefrenabile e insofferente alle autorità che cercano di sopprimere la sua voglia di autoaffermazione e libertà, Giovanna D’Arco non cede mai alla tentazione di arretrare ad una condizione determinata dal contesto sociale. Ogni suo atto e ogni sua scelta affermano con forza la sua libertà già nel semplice e fortemente simbolico vestire da uomo. Libera da un femminile fortemente delineato da una forma mentis misogina perpetuata dal clero e rinforzata dal pensiero aristotelico nelle università: non solo Dio, ma anche la Natura, avevano voluto la distinzione dei sessi per garantire la sopravvivenza della specie: (l’imbecilllitas sexus). Scene Tiziano Fario; Costumi Alessandra Mené; Musiche Eugenio Tassitano; Disegno luci Roberto Zorzut.

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