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L’assessora regionale alla Transizione ecologica del Lazio critica il piano straordinario dei rifiuti presentato dal sindaco Gualtieri.

A Roma, il sindaco Roberto Gualtieri ha presentato il piano straordinario per i rifiuti. Tra le mosse studiate, anche la costruzione di un inceneritore da 600mila tonnellate all’anno. Fortemente contraria all’ipotesi c’è l’assessora regionale alla Transizione ecologica e Trasformazione digitale del Lazio, Roberta Lombardi.

Con l’inceneritore si vuole raggiungere l’obiettivo ‘discarica zero’? Una contraddizione in termini, visto che anche gli inceneritori producono ceneri e scorie che vanno poi smaltite in discarica, tra cui i rifiuti pericolosi derivanti dall’abbattimento dei fumi” – l’affondo dell’assessora M5S – “La verità, che non viene ricordata abbastanza, è che conviene prediligere soluzioni alternative al bruciare rifiuti. Bisogna aumentare la raccolta differenziata e realizzare impianti di economia circolare per il recupero di materie prime, di cui registriamo un’allarmante carenza in questo periodo storico“.

Tutta la filiera produttiva del recupero di materia può consentirci non solo di tutelare ambiente e salute, ma anche di creare nuova ricchezza e occupazione di qualità per le imprese e le persone del nostro territorio” – conclude Roberta Lombardi – “Non solo quindi perché ce lo chiede l’Europa, ma perché ci conviene!“.

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