Roma propone il regolamento dei beni comuni: niente più multe per i cittadini attivi

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“Il regolamento dei beni comuni serve per recepire la legge che è stata fatta dalla Regione Lazio e serve per dare degli strumenti operatici per co-gestire un bene comune”. Alfonsi, Assessora rifiuti Roma Capitale.

Servizio video a cura di Manuela Murgia

Un patto tra istituzioni e società civile per prendersi cura dei Beni Comuni. La proposta di regolamento presentata da Roma Capitale nasce dal confronto con le realtà territoriali per migliorare la cura delle realtà, materiali e immateriali, degne di essere tutelate come parchi, piazze, cortili o beni essenziali come l’acqua pubblica.

Beni di cui spesso i cittadini si prendono già cura ma senza averne titolo ufficialmente.

Andrea Catarci, assessore al Decentramento e allaCittà dei 15 minuti di Roma Capitale, a TeleAmbiente:Mettere in fila le regole di collaborazione tra le realtà che già hanno in carico pezzi di città, beni materiali ed immateriali, e per mettere a disposizione di chi vuole fare nuove iniziative un altro nuovo sistema di regole, come già accade in molte altre città. Regolamenti che diventano patti, ovvero condivisione di risorse e responsabilità tra cittadini e l’amministrazione stessa. 

Sabrina Alfonsi, Assessora ai Rifiuti di Roma Capitale: “Il regolamento dei beni comuni serve per recepire la legge che è stata fatta dalla Regione Lazio e serve per dare degli strumenti operatici per co-gestire un bene comune, come un parco, un casale, o un bene immateriale, come la lotta allo spreco alimentare. Le realtà che quando il mercato il sabato chiude e prendono le eccedenze e le ridistribuiscono, quello è un bene comune. Alcune città sono più avanti di noi nella parte normativa, noi siamo più avanti in azioni che già si svolgono e che hanno necessità di essere normate anche per non incorrere in piccoli incidenti che abbiamo visto negli anni. Ad esempio, qualcuno che si occupava di una pianta ed è stato multato perché non era di sua competenza”. 

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