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L’annuncio di Gualtieri: “Sarà l’ultimo anno con il problema dei cinghiali”.

Roma, altri tre casi accertati di peste suina mentre si attende a breve la nuova ordinanza per il contenimento dei cinghiali. Dalla riunione in Prefettura di questo pomeriggio dovrebbero arrivare indicazioni più chiare, come spiegato dall’assessora capitolina all’Ambiente e ai Rifiuti, Sabrina Alfonsi: “La nuova ordinanza rimodulerà i confini della zona infetta, mentre attendiamo le disposizioni del commissario straordinario“.

Roma, cinghiali e peste suina: Ama in campo

Sabrina Alfonsi, in Aula Giulio Cesare, ha anche precisato che nei Municipi interessati dalla zona rossa (XIII, XIV e XV) le strade e i cassonetti saranno sorvegliati da Ama. “Sono già state effettuate le sanificazioni dei cassonetti, aumenteranno i turni di raccolta e i cassonetti da 1.200 litri saranno sostituiti da quelli da 2.400 per evitare che i cinghiali li rovescino” – ha spiegato l’assessora – “Le recinzioni dei parchi e delle aree naturali sono in corso di sostituzione o di rafforzamento, mentre aumenteranno le catture degli esemplari e sarà distribuito ai cittadini materiale informativo“.

Gualtieri: “Ultimo anno con i cinghiali a Roma”

Ci sono due cause principali della diffusione dei cinghiali: la mancanza di politiche dei contenimento negli anni scorsi e il fatto che per anni Roma è stata molto sporca“, ha spiegato Roberto Gualtieri a Radio Capital. Il sindaco di Roma ha poi aggiunto: “Collaboriamo attivamente col commissario straordinario scelto dal Governo, abbiamo zone rosse con recinzioni e nuovi cassonetti rafforzati. La peste suina ridurrà il numero dei cinghiali, poi ci saranno anche le misure di abbattimento. Sarà l’ultimo anno con l’emergenza cinghiali a Roma“.

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