Roma. Pecore e caprette come tosaerba nei giardini e nelle ville storiche della capitale, come avviene a Berlino. Il progetto dell’amministrazione grillina che fa discutere. Risponde l’assessore alla sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari.

“La sindaca Virginia Raggi recentemente mi ha sollecitato l’utilizzo delle pecore e degli animali per effettuare questa attività, che già viene fatta al parco della Caffarella e che vorremmo estendere agli altri parchi e alle grandi ville. E’ un modo semplice, che fanno in altre grandi città come Berlino. Ci sembra giusto e interessante”, ha spigato su Facebook Pinuccia Montanari. La risposta completa dell’Assessore Pinuccia Montanari: https://www.facebook.com/montanaripinuccia/videos/1756296714434961/

Un’idea in realtà già messa in pratica in passato a Ferrara e a Torino. Ma non se gli utenti su Facebook hanno commentato positivamente questa iniziativa, c’è chi invece non l’ha ben accolta: “Capre e pecore come tosaerba? Questa ci mancava proprio, ma possiamo comprendere la soluzione della Raggi. Lei ama profondamente gli animali, ha riempito la città di ratti, gabbiani e cinghiali, qualche capretta completa lo zoo romano pentastellato”, la risposta del consigliere del Pd romano Orlando Corsetti.

Di tutt’altra opinione la Coldiretti, che la ritiene una grande opportunità: “Con cinquantamila pecore allevate nel comune di Roma, la capitale può contare su un vero esercito di tosaerba naturali. Un’opportunità che è stata colta già in molte altre realtà e che consente di sostituire falciatrici e decespugliatori, abbattere rumori ed emissioni e garantire in più la concimazione naturale delle aree verdi”- continua-  “Una scelta ecologica per ridurre l’inquinamento e favorire l’integrazione tra città e campagna. In questo modo trae vantaggio l’ambiente, essendo le pecore falciatori a impatto zero, ma anche l’allevatore grazie alla disponibilità di un pascolo a fronte di una progressiva riduzione degli spazi verdi. Si tratta di fatto di una alternativa moderna alla transumanza che per secoli ha caratterizzato l’allevamento delle pecore ma che ora è resa difficile dall’urbanizzazione che ha drasticamente limitato le aree libere al pascolo”.

Non solo Berlino ma anche in città come Parigi non è nuovo questo tipo di progetto. Nel 2013 il comune acquistò alcune pecore nane d’Ouessant, originarie della Bretagna, come tosaerba del verde pubblico. E anche il museo del Louvre utilizzò due caprette per tagliare i prati dei giardini delle Tuileries.

Articolo precedenteLE NOTIZIE DEL GIORNO IN PILLOLE
Articolo successivoPROGETTO LEGALITA’ BRIANZA, IN DIRETTA STASERA SU TELEAMBIENTE. TUTTE LE INFO