Roma. Un Natale di roghi tossici che dal giorno della vigilia hanno continuato a sprigionarsi nei quartieri attorno alla baraccopoli di via Salviati, nella zona di Tor Sapienza.

Una condizione che ha creato rabbia e delusione nella popolazione romana, costretta a trascorrere questi giorni di festa in un’atmosfera di paura e preoccupazione. E la rabbia è evidente nelle parole del presidente del Comitato Tor Sapienza, Roberto Torre. “Dicono che i roghi sono diminuiti, che non è un’emergenza, che è la nostra percezione che è sballata. – ha dichiarato – Beh, questo è il Natale che abbiamo passato”. Parole dure verso l’assessorato all’Ambiente del municipio V, che sembra non avere intenzione di mantenere le promesse fatte ai cittadini di Tor Sapienza.

E se qualcuno non dovesse credergli Torre ha realizzato un video che ha diffuso sul web. Emerge un’atmosfera surreale che dovrebbe essere ricca di luci e di profumi tipici del Natale e che invece appare apocalittica, tra nuvole di fumo, fiamme ancora accese e un cielo rosso a fare da sfondo.

“Siamo al punto di partenza, il rimpallo di competenze, – ha aggiunto Torre – è una vergogna”.

Le parole del presidente del Comitato sono tutte contro l’amministrazione capitolina che non interviene e in sovrapprezzo accusa i cittadini di essere “visionari, con percezioni personali”, ovvero di vedere e di raccontare una realtà che non esiste. Torre non ci sta “Questa è la Capitale della Raggi”, ha detto e ha puntato il dito contro Daniele Diaco, presidente della commissione Ambiente, “che ha tradito gli impegni e invece tutti i rifiuti sono lì”.

Intanto, i cittadini di Tor Sapienza insieme agli altri comitati si preparano al presidio sotto Montecitorio, come avevano anticipato prima di Natale. Quanto si potrà andare avanti ancora a promesse?

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