Ex Snia, un abbraccio contro la cementificazione

“Noi siamo qui perché cerchiamo sempre forme e linguaggi che rendano visibile una questione che è inammissibile da tempo”, professor Lorenzo Romito.

Una catena umana abbraccia l’area dell’ex Snia per chiedere, ancora una volta, che il monumento naturale sia esteso a tutta la zona che circonda il lago. La Regione Lazio non ha mantenuto la promessa fatta nel 2020 di includere nel monumento l’area rimasta fuori dalle tutele e nel 2021 la proprietà ha potuto abbattere la vegetazione nel luogo in cui, secondo un progetto, dovrebbe sorgere un polo logistico rendendo così impossibile il ritorno della fauna che per anni ha abitato la zona.

Alla Regione, i manifestanti chiedono di salvare in extremis l’unico lago naturale di Roma dalla cementificazione.

Lorenzo Romito, professore alla Kunstuniversität di Linz , ha dichiarato a TeleAmbiente:Grazie alle migliaia di persone che sono venute qui per abbracciare la fabbrica. Noi siamo qui perché cerchiamo sempre forme e linguaggi che rendano visibile una questione che è inammissibile da tempo. Qui è sorto un ecosistema che è un miracolo, qui si aggregano sempre più forme di vita e si è sviluppata una lotta che è diventata anche un percorso di conoscenza e di formazione che ha coinvolto la città e il quartiere.

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