Roma, incendio in una discarica abusiva a Ponte Mammolo

Roma, incendio in una discarica abusiva a Ponte Mammolo. Sono in corso le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco.

Servizio video di Mariaelena Leggieri

Non è passata neanche una settimana dall’incendio nella discarica a Ciampino che le fiamme divampano nella zona di Ponte Mammolo, a Roma. Il rogo è iniziato alle 23 di questa notte nella discarica abusiva in via di Ponte Mammolo, nei pressi del civico 61.

Bruciano, ancora stamattina, i rifiuti e alcune baracche situate nei dintorni. Sul posto, 5 autobotti e sei squadre dei vigili del fuoco impegnate nelle operazioni di spegnimento.

Già da ieri sera, presenti nel luogo dell’incendio anche la Polizia locale Roma Capitale, i carabinieri, la polizia, il 118 e l’Arpa Lazio per i rilievi e la valutazione sull’impatto dell’incendio sull’ambiente.

La Protezione Civile ha invitato gli abitanti della zona, a scopo precauzionale, a mantenere chiuse per le prime ore della mattinata le finestre delle abitazioni fino al raggio di 1 km.

 

 

Incendio a Ponte Mammolo, Legambiente: “La presenza delle Ecomafie nella Capitale è evidente”

Secondo Legambiente si tratta di un ulteriore dimostrazione della presenza delle Ecomafie a Roma, la cui provincia è in testa alla classifica per numero di ecoreati nel ciclo illegale dei rifiuti per il secondo anno consecutivo, con 1.315 reati, 1.952 illeciti amministrativi, 8,9 illeciti penali o amministrativi al giorno e 4.848 sanzioni amministrative nel 2022 secondo l’ultimo rapporto Ecomafie.

“La presenza delle Ecomafie nella Capitale è evidente di fronte a ogni discarica abusiva o incendi di rifiuti come questo – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – con operazioni continue di smaltimento illecito che hanno preso sempre più spazio divorando quartieri, strade, aree verdi e aree golenali fluviali, in tutto il territorio”.

“Anche con questo incendio è stato perpetrato un danno irreparabile all’ambiente, con diossine e benzopirene disperso nell’aria che potranno aumentare il rischio di problemi sanitari nel futuro. Poi però è chiaro anche che il numero di discariche abusive ed ecoreati nella Capitale, ha subito un vertiginoso aumento negli anni, fino al primo posto nazionale per questo tipo di illegalità, perché, se non c’è un ciclo virtuoso dell’economia circolare che continuano a chiedere a gran voce al Campidoglio, si continuano a lasciare praterie a chi smaltisce illegalmente e dove agire indisturbati. A Roma la gestione dei rifiuti continua ad essere un totale disastro e nessun passo avanti come chiedevamo è stato compiuto in tutti gli ultimi anni: nessun nuovo impianto per il trattamento delle frazioni, nessuna nuova estensione del porta a porta o aumento della raccolta differenziata, nessuna nuova isola ecologica, stato indecoroso delle strade e impossibilità di passaggio alla tariffa puntuale e, anzi, tariffa dei rifiuti tra le più alte d’Italia a dispetto di una qualità terribile del servizio”, ha concluso Scacchi.